Come acquistare o affittare casa a Milano

giugno 29, 2017 at 7:24 am

comprare-affittare-casaHai intenzione di acquistare o affittare casa a Milano?

È il momento di capire come si fa.

Contratti di compravendita, proposte d’acquisto o di locazione, vendita di immobili, incarichi di mediazione… Il mondo degli investimenti immobiliari è complesso e non sempre di facile lettura, specie in una realtà sfaccettata come quella di Milano.

I dubbi e le zone d’ombra sono molteplici e per questo abbiamo pensato a una guida all’affittare e acquistare casa. Semplice, sintetica, ma destinata a rispondere alle incertezze del caso.

Prima però una doverosa retrospettiva. In che contesto si inserisce questa guida? In un conteso positivo, verrebbe da dire…

Il mercato immobiliare milanese

Nonostante un certo ristagno del settore immobiliare, l’Italia è ancora una Repubblica fondata sul mattone. Come ricordato da Enrico Marro in un recente articolo del Sole 24 Ore, la percentuale di proprietari italiani è tra le più alte in Europa: 73% contro il 65% dei francesi e il 44% degli svizzeri.

Il territorio di Milano, nello specifico, ha registrato per tutto il 2016 un boom di compravendite del 22% in più rispetto al 2015. Questo almeno è quanto emerso dalla Rilevazione dei Prezzi degli Immobili della Città Metropolitana di Milano condotta dalla Camera di Commercio in collaborazione con FIMAA. E il trend non sembra diminuire anche in questa prima metà del 2017. I motivi? Tassi di interesse ridotti, prezzi degli immobili ai minimi storici (oggi un appartamento in zona Porta Venezia costa il 5% in meno rispetto a 10 anni fa!) e una tanto diffusa quanto ritrovata fiducia dei consumatori verso gli investimenti immobiliari.

Segnali di ripresa, pur se lenta, che testimoniano come tra le maglie del mercato immobiliare milanese qualcosa è tornato a muoversi. Meglio allora essere preparati.

Ma oltre ai proclami, anche un altro po’ di numeri. Sempre stando ai dati della Camera di Commercio, estrapolati dal suo Registro Imprese, Milano è la prima in Italia per numero di imprese attive nel mercato immobiliare (quasi 30.000 sulle 248.000 in Italia, praticamente il 12%  nazionale). Seguono Torino e Roma con oltre 17.000 ciascuna. Bene per la Lombardia anche Brescia (8 mila), Varese e Monza-Brianza (circa 6 mila).

Acquistare o affittare casa, sì ma con responsabilità

Meglio acquistare o affittare casa? Il quesito resta di difficile soluzione, e neanche autorevoli studi accademici a riguardo sembrano dare una risposta soddisfacente.

Comunque la si metta, il mercato immobiliare a Milano è in discreta salute. E anche tu, ammetterai, un pensierino ce lo stai facendo.

Ma ad occorrere, oltre a entusiasmo e numeri confortanti, sono gli strumenti e le giuste competenze. Perché non servirsi di una bella guida, o meglio, un vademecum dedicato al come affittare o acquistare casa? La Camera di Commercio, in collaborazione con le associazioni di imprese e consumatori, ne ha realizzato uno che fa al caso tuo e lo trovi qui  Acquistare o affittare casa a Milano (e non solo): il Vademecum

Cos’è il vademecum?

Il vademecum, lo dice la parola stessa (figlia di un latinismo vieni con me), è un compendio di informazioni da portare, appunto, sempre con sé, specie in un periodo di relativo ottimismo e rilancio come quello attuale. Un testo sintetico, dedicato ai consumatori, ma in parte anche agli operatori immobiliari, con un linguaggio non troppo tecnico e focalizzato su quelli che sono i problemi più frequenti del settore.

Quali sono questi problemi più frequenti?

  • Sei in un’agenzia immobiliare: quali garanzie richiedere?
  • Tutti i mediatori immobiliari possono condurre una trattativa?
  • Cerchi un acquirente per il tuo immobile: a chi e come affidare l’incarico?
  • Proposta d’acquisto: quali sono i punti più importanti da controllare?
  • Cos’è un contratto di compravendita? E come sottoscriverlo?
  • Vuoi affittare/dare in affitto casa: come compilare una proposta di locazione?
  • Hai un problema: come rivolgerti alla Camera di Commercio?

Perché è importante?

Parola d’ordine responsabilità. Il vademecum responsabilizza entrambe le parti:

  • il consumatore, che si informa adeguatamente e che non deve trascurare di leggere con accuratezza i contratti di incarico, di acquisto, di vendita e di locazione, prima di firmare;
  • il mediatore abilitato, che dimostra nei fatti la propria professionalità.

Comprare e affittare a Milano

marzo 13, 2017 at 3:38 pm

affittare-a-MilanoA Milano è il momento di comprare e di dare in affitto.

I prezzi medi degli immobili a Milano a fine 2016 erano ai minimi storici (sotto il livello di dieci anni fa) per la compravendita, confermando le tendenze iniziate già nel primo semestre 2016. Mentre i canoni per affittare a Milano continuano a crescere (in media +2,9% in sei mesi e +3,7% in un anno), e i costi sono scesi circa del 12% rispetto a 5 anni fa.

Ti preoccupano tasse e rischi dell’affitto?

Scegli il canone concordato! I parametri per affittare a Milano con questo tipo di contratto sono stati ridefiniti nel 2015, e ora il divario rispetto il mercato libero è quasi completamente compensato dalle agevolazioni fiscali di IMU e di cedolare secca. Inoltre puoi rivolgerti ai servizi gratuiti di Milano Abitare, progetto non profit promosso dal Comune di Milano: un incentivo a fondo perduto fino a 2.000 euro, garanzie contro il rischio di morosità incolpevole degli inquilini e assistenza nel calcolo del canone – e a breve ulteriori agevolazioni appena approvate dal Comune, tra cui fino a 8.000 euro di contributo per ristrutturazioni dell’alloggio.

Ti interessa il mercato immobiliare milanese?

Oltre ai prospetti semestrali dei prezzi di tutta la Città Metropolitana di Milano e di Monza e Brianza, scopri anche tutti gli altri servizi offerti da TeMA (Territori, Mercati e Ambiente SCPA), l’azienda partecipata dalla Camera di commercio di Milano dedicata alla valorizzazione del territorio: rassegna stampa, formazione, annunci immobiliari e tante altre opportunità per chi vuole vendere, comprare e affittare a Milano e dintorni!

Immobili a Milano, settore uffici: inizia la ripresa?

novembre 7, 2016 at 2:24 pm

Andamento prezzi UfficiMercato in ripresa quello degli Uffici  nel  2016 a Milano:  l’andamento è timidamente positivo ma pur sempre in risalita.

Ormai noto l’interesse degli investitori internazionali verso la capitale meneghina, basti pensare agli accordi conclusi negli ultimi anni dai grandi fondi arabi e cinesi o da multinazionali sui “rigenerati”  quartieri cittadini o sugli immobili storici e di prestigio in centro città.

Facciamo ordine,  con una prima importante distinzione tra

  • Uffici comuni (localizzati all’interno di stabili ad uso misto);
  • Uffici direzionali (siti in stabili completamente adibiti ad uso direzionale) .

Causa il periodo di recessione economica, la polarizzazione tra questi due tipologie di immobili è sempre più ampia e vede da un lato un arresto della domanda di compravendite della prima tipologia e dall’altro una migliore performance degli Uffici direzionali, vera attrazione degli investitori nazionali e internazionali, ma solo se sono in grado di garantire requisiti di qualità ed efficienza  in termini di classe energetica, distribuzione razionale degli spazi, localizzazione strategica ecc..

Se nel 2013 (con appena 595 uffici scambiati!) il volume di transazioni ha toccato picchi minimi, diminuendo di 66 punti percentuali rispetto ai massimi del 2006, a partire dal 2014 si evince un’inversione di tendenza che nel 2015 porta ad un aumento di oltre 35 punti percentuali rispetto all’anno precedente! Questa tendenza positiva rimane anche nei primi sei mesi del 2016 (con un + 17,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).

Ma passiamo ai valori! Secondo la nostra Rilevazione dei prezzi degli Immobili il costo medio degli uffici cala lievemente. Su base semestrale tengono i prezzi nel centro storico che ad oggi si attestano su una media di € 4.959 al mq, e decrescono di misura nelle rimanenti cerchie della città con rispettivamente un valore medio di € 3.728/mq nella cerchia dei Bastioni, 2.540€/mq nella circonvallazione e di €1.591 al mq nel Decentramento. Contenuto anche il deprezzamento medio cittadino degli Uffici direzionali, con segnali di crescita nelle zone del centro storico, dove il valore si attesta  sui 5.522 euro al mq, e lievi contrazioni nelle altre cerchie cittadine dove i valori si aggirano sui € 3.978/mq nei Bastioni, 2.782 €/mq in circonvallazione e 2.051 €/mq in periferia.

Rispetto a 5 anni fa le quotazioni di entrambe le tipologie calano significativamente, con l’unica eccezione della parte nord del capoluogo che ha dimostrato non solo una decisa capacità di tenuta ma addirittura una crescita (+3,1%).

Dopo diversi semestri caratterizzati da variazioni con segno meno, si arresta nel I semestre 2016 la tendenza negativa dei canoni di locazione degli Uffici, mentre calano ulteriormente quelli degli Uffici in stabili direzionali (-1,8%).

Rispetto a 5 anni fa le contrazioni dei canoni degli affitti sono significative e la maggior qualità,  che generalmente contraddistingue questo tipo di immobili, non sembra aver impattato sulla capacità di tenuta dei canoni. Le aziende, complice la crisi economica e la crescente disponibilità di prodotto sul mercato, rinegoziano per quanto possibile i canoni o scelgono comunque le strutture con canoni concorrenziali.

Il prezzi medi oscillano tra i 150 Euro /mq del centro ai 50 € in periferia per gli uffici, e tra i 260 €/mq e i 105€/mq per quelli direzionali. Nonostante siamo ancora lontani dalle performance raggiunte  dieci anni or sono, in generale la tendenza è quella di una stabilizzazione delle quotazioni e di un orientamento positivo in termini di volumi scambiati. Gli scambi complessivi avvenuti nella città metropolitana rappresentano circa il 10% di quelli realizzatisi in tutta Italia, a dimostrazione della sua spiccata vocazione terziaria.

Fonte: TeMA

Crowdfunding: 5 consigli per una campagna di successo

gennaio 22, 2016 at 1:18 pm

CrowdfundingIl crowdfunding italiano, nel 2015, ha avuto un trend tendenzialmente positivo secondo la ricerca “Crowdfunding in Italia: Report 2015”, che ci mostra un quadro in crescita rispetto al 2014, riassumibile in:

  • aumento del numero di piattaforme di crowdfunding italiane attive (da 41 a 69).
  • 21.384 progetti pubblicati (+67%), dal valore complessivo di 56,8 milioni di euro (+85%).
  • 857.331 finanziatori italiani raggiunti, in media 25.216 per ogni piattaforma di crowdfunding italiana

La maggior parte delle piattaforme di crowdfunding italiane hanno sede legale nel Nord Italia (47% del totale), e 16 di queste sono a Milano. L’interesse verso questa modalità di finanziamento è stata percepita dal Comune di Milano, che ha fatto partire un progetto di crowdfunding civile lo scorso anno.

Nonostante la crescita del settore, i progetti che hanno completato la campagna sono il 30%, in diminuzione rispetto al 2014.

Vogliamo darvi 5 consigli utili per far sì che la vostra campagna di crowdfunding venga pubblicata e portata a termine:

  • L’idea del progetto deve essere chiara, realizzabile e essere facilmente spiegabile ai potenziali investitori. Un progetto di successo, attraverso immagini e brevi testi, si spiega perfettamente e in poco spazio.
  • Il progetto dev’essere accompagnato da una campagna di marketing efficace. I progetti di crowdfunding falliscono, nell’80% dei casi, perché manca un piano di comunicazione adeguato. Targetizzare, avviare campagne social e creare video impattanti che attirino il maggior numero d’investitori è fondamentale.
  • Siate generosi. Per convincere i potenziali donatori dovrete dar loro ricompense adeguate al loro investimento. Più la cifra è alta più il premio dev’essere notevole.
  • Non puntare troppo in alto, almeno all’inizio. Il primo step  dev’essere il budget minimo per il completamento del tuo progetto; i passi successivi saranno espansioni  del progetto base che lo renderanno sempre più appetibile per i donatori.
  • Dedicateci molto tempo. Non basta impostare un’ottima campagna di marketing e avere un’ottima idea; bisogna costantemente tenere d’occhio l’andamento del progetto, dare continui aggiornamenti e ascoltare i feedback dei donatori.

5 consigli per il tuo shopping online

dicembre 3, 2015 at 10:33 am
Consigli per uno shopping online sicuro

Consigli per uno shopping online sicuro

Il ciclone Black Friday-Cyber Monday ha aperto ufficialmente la caccia ai regali di Natale. Per evitare le file chilometriche e il freddo invernale in attesa, lo shopping online natalizio è l’alternativa migliore.

Nel 2015 in Italia lo shopping online è cresciuto del 21% rispetto al 2014, con elettronica e abbigliamento a registrare il maggior incremento di settore. Secondo Google più di metà degli utenti farà acquisti attraverso smartphone o tablet, ormai interfacce fondamentali per la fase di ricerca e per l’acquisto.

Ma come muoversi tra le offerte che Internet propone per lo shopping natalizio? Ecco 5 consigli per evitare errori:

  • Attenzione alle possibili frodi: utilizzare portali di vendita conosciuti e certificati, usare carte prepagate non connesse al conto in banca ed evitare di aprire link o email sconosciuti o sospetti. In questo modo si evita di incappare in malware o rischi di hackeraggio delle proprie carte di credito.
  • Confrontare i prezzi: ricercare su più portali è fondamentale. Esistono app di comparazione prezzi, come ScanLife o Amazon, che possono venire incontro all’utente. Attenzione a prodotti “troppo” scontati o con prezzi troppo bassi: il rischio di trovarsi davanti ad un falso è sempre in agguato.
  • Guardare le recensioni: Tripadvisor o Yelp! hanno costruito il loro core business attorno ai commenti dei clienti. Utilizzarli per farsi un’idea sul prodotto o anche sul portale online stesso può chiarire molte idee.
  • Leggere attentamente: bisogna sempre stare attenti alle descrizioni del prodotto e alle modalità d’invio e pagamento. Bisogna essere certi al 100% di cosa e come si compra.
  • Non avere fretta: se pensate di essere davanti ad un’offerta irrinunciabile, fate un bel respiro e cercate ancora; buttarsi a capofitto sul primo prodotto che si trova rischia di farvi perdere delle vere occasioni.