Mediazione obbligatoria: un’opportunità di sviluppo e di crescita sociale

settembre 23, 2013 at 7:07 am

 

Chi litiga va con l’avvocato in mediazione e non più in tribunale.

 Dal 20 settembre l’istituto della mediazione torna obbligatorio per le seguenti materie  condominio, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.

 I cambiamenti più rilevanti sono relativi a: l’obbligo di assistenza legale, la competenza territoriale, la riduzione della durata massima, il procedimento di mediazione infatti dura non più di tre mesi a partire dalla data di deposito della domanda di mediazione presso l’organismo scelto.

Dalla sinergia tra competenza legale e l’intento del mediatore di considerare, oltre alle norme, anche la volontà di cercare un metodo di pacificazione, scaturirà un accordo amichevole con conseguente minore dispendio di onorario e di energie,  migliorando la qualità della vita delle parti e salvaguardando i loro futuri rapporti.

Tra il 2011 e il 2012 l’Organismo di Mediazione della Camera Arbitrale, ha gestito circa 2 mila casi di mediazione rispettando tempi di gestione, mediamente 41 giorni per ogni procedura, e mantenendo sempre un elevato standard qualitativo, per un valore medio di 250 mila euro.

A partire dal 20 settembre sul sito Camera Arbitrale sarà messo a disposizione tutto il necessario per conoscere nel dettaglio l’iter della procedura di mediazione.

Lo staff del Servizio di Conciliazione della Camera Arbitrale di Milano è a disposizione per informazioni.

Info: servizio.conciliazione@mi.camcom.it

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