Startup innovativa srl: ecco come costituirla

luglio 26, 2016 at 9:04 am

startup-innovativa-srlVuoi aprire una startup innovativa in forma di srl nella Città metropolitana di Milano?

Da ora c’è una procedura semplificata, con un modello standard tipizzato per stipulare l’atto costitutivo e lo statuto.

Il Sistema Camerale ha realizzato tramite Infocamere una applicazione web per la predisposizione guidata di atto costitutivo e statuto, accessibile sul sito startup.registroimprese.it.

In alternativa, atto costitutivo e statuto possono essere redatti direttamente in Camera di commercio con il supporto della nuova Assistenza Qualificata Imprese (AQI): l’ufficio verifica i requisiti, autentica la firma e trasmette l’atto direttamente all’iscrizione nel Registro Imprese, in sezione ordinaria e sezione speciale delle startup innovative, consentendo l’immediata operatività.

Se vuoi avviare una startup innovativa ma sei ancora all’inizio del tuo percorso, puoi ricevere un primo orientamento gratuito su:

  • avvio d’impresa
  • requisiti
  • forme giuridiche
  • agevolazioni

dal servizio di assistenza specialistica startup innovative della Camera di commercio di Milano.

Erasmus Giovani Imprenditori

luglio 8, 2016 at 8:03 am

Erasmus Giovani ImprenditoriUn aspirante o nuovo imprenditore e un imprenditore in attività da tanti anni, due paesi UE diversi, diverse prospettive, esperienze e competenze: lavorando fianco a fianco per alcuni mesi si arricchiscono a vicenda, si scambiano conoscenze sui rispettivi mercati di provenienza e sperimentano una collaborazione che potrebbe sfociare in una partnership duratura, nell’invenzione di un nuovo prodotto o servizio, o in innovative idee imprenditoriali!

Una bella idea? No, una realtà già da cinque anni, che continua ad accumulare storie di successo: la designer slovena a Milano, l’impresa teatrale a Budapest, la giornalista a Praga, l’esperto agricolo in Olanda, l’agronomo siciliano in Grecia, e tante altre testimonianze disponibili sul canale dedicato.

È il programma di scambio Erasmus per Giovani Imprenditori, finanziato dall’Unione Europea: le candidature e gli abbinamenti relativamente all’area milanese sono gestiti da Formaper, azienda speciale della Camera di commercio di Milano. Guarda il video di presentazione, consulta il sito dedicato e la pagina del progetto.

L’aspirante/neo-imprenditore

  • CHI: chiunque (residente in un paese UE) voglia avviare un’impresa o l’abbia avviata da non più di tre anni, indipendentemente dall’età (“giovani” è da intendersi in senso di esperienza nel settore).
  • COSA: da 1 a 6 mesi in un altro paese UE a lavorare al fianco di un imprenditore esperto.
  • PERCHÉ: rafforzare le abilità e competenze necessarie per sviluppare una nuova impresa, creare proficui contatti internazionali, imparare a evitare le trappole ricorrenti nel settore, accelerare la strada verso il successo.
  • COSTO: Formaper veicola contributi, variabili a seconda del matching.

Consulta la brochure “Nuovo imprenditore”.

L’imprenditore ospitante

  • CHI: chiunque (residente in un paese UE) sia proprietario o amministratore (o comunque coinvolto nel comitato direttivo) di una piccola o media impresa da diversi anni.
  • COSA: ospitare un giovane imprenditore pieno di motivazione per condividere esperienze e lavorare insieme.
  • PERCHÉ: venire a contatto con idee e conoscenze nuove, riscoprire la propria attività da un punto di vista esterno e più fresco, ricevere insights su nuovi mercati e testare opportunità di collaborazioni internazionali.
  • COSTO: nessun costo a carico dell’imprenditore ospitante.

Consulta la brochure “Imprenditore ospitante”.

Funziona?

Dai dati di questi 5 anni di attività sembra di sì:

  • 85% dei neoimprenditori sono ancora in attività dopo l’Erasmus;
  • 53% degli ospitanti e 73% dei neoimprenditori hanno sviluppato nuovi prodotti/servizi;
  • 65% dei neoimprenditori e 54% degli ospitanti hanno aumentato il loro volume d’affari.

Sei pronto?

Controlla i requisiti di partecipazione, iscriviti online e preparati a nuovi orizzonti imprenditoriali!

Impresa&Stato nell’autunno 2012

marzo 20, 2013 at 2:53 pm
Qual è l’offerta dei servizi Ict di Milano? Possiamo davvero raggiungere la semplificazione amministrativa? Che cos’è la multiposizionalità?
 
Nell’ultimo numero di Impresa&Stato, la rivista trimestrale della Camera di commercio di Milano, si è cercato di dare una risposta a questi e altri interrogativi. La rivista approfondisce da sempre le tematiche cardine del rapporto tra imprese, stato e pubblica amministrazione, affidando gli interventi a esperti autorevoli che generalmente trattano gli argomenti in chiave economica, politica e istituzionale.
 
In questo ultimo numero il focus è sui flussi immateriali dell’economia milanese, tema efficacemente introdotto nell’articolo di apertura sul rapporto tra infrastruttura digitale e sviluppo economico urbano. Tramite questo e i successivi interventi si definisce via via la situazione della Milano digitale al momento attuale, con le sue mancanze ancora significative a fronte dello scenario europeo ma anche con le sue potenzialità e i suoi buoni propositi nel ruolo di smart city competitiva.  
Proseguendo, nella sezione laboratorio viene proposto un interessante e utile approfondimento sul rapporto tra imprese e pubblica amministrazione. In attesa di interventi legislativi studiati su misura della crisi di liquidità per le imprese, si parla ad esempio del fondo SloccaCrediti varato da Unioncamere Lombardia, in cui sono stati messi a disposizione 15 milioni di euro per coprire i crediti scaduti delle pmi lombarde, un’operazione davvero vantaggiosa per le imprese.
Nella sezione argomenti, qui dedicata al sistema infrastrutture della Lombardia, si passa a un’analisi del sistema logistico della regione e a una breve rassegna degli interventi infrastrutturali stradali e ferrioviari in cantiere per il prossimo futuro, studiati per far fronte alle mutate esigenze delle imprese in tempi di crisi.
Infine, come anticipato, ci si interroga sul senso della parola multiposizionalità, un termine di particolare interesse in Italia, dove il fenomeno cui si riferisce è particolarmente diffuso. In breve, si tratta dell’occupazione contemporanea, da parte di un individuo, di posizioni di vertice in almeno due diverse istituzioni.
 
Per saperne di più, la rivista è consultabile sul sito di Camera di commercio nella sezione Pubblicazioni e Riviste.

Imprenditori si nasce o si diventa?

marzo 13, 2013 at 12:01 pm

 La nuova vita di una società tipografica grazie ad un innovativo business legato alla stampa e gestione di bollette; il successo di una società di strumenti per l’anatomia patologica  ottenuto con la vendita di speciali lamette di produzione giapponese; lo sviluppo di una linea per biciclette accanto ai tradizionali prodotti per le 4 ruote: c’è “fame”, determinazione e passione nelle testimonianze raccolte da Stefano Castelli e Roberta Garruccio nel volume “Imprenditori” che prova a rispondere all’interessante interrogativo: Esiste una personalità imprenditoriale? In altre parole, imprenditori si nasce o si diventa?

Una risposta univoca è difficile. Di certo conta l’aria che si respira: l’atmosfera da Silicon Valley può essere contagiosa, così come, tornando in Italia, la tradizione imprenditoriale di una realtà come Milano può fare la differenza. Ma questo non basta

Diventare imprenditore richiede una strategia precisa composta da un mix di fattori riconducibili a cervello e disciplina, come suggerisce Vito Frugis nelle prime pagine di “Inventarsi un’impresa”, libro scritto insieme a Paolo Gila. E così se l’idea, il coraggio e l’audacia sono fondamentali,  risultano indispensabili qualità cognitive e psicologiche come pazienza, autostima, curiosità per affrontare e superare con successo tutte le necessarie incombenze e i momenti di difficoltà di cui è costellato il percorso di creazione di un’impresa.

Insomma, l’idea da sola non basta. La “best way”  per realizzare il proprio sogno imprenditoriale passa da una buona analisi delle proprie competenze, dei settori in cui è atteso uno sviluppo e  da una certa dose di originalità come nel  caso, descritto sempre da Paolo Gila, del titolare di un negozio di formaggi che ha personalizzato l’offerta regalando cravatte ai clienti più fedeli, a testimoniare che possono esistere spazi per nuovi business anche nei settori più tradizionali.

Il momento di crisi può anzi rivelarsi un alleato per chi, spinto da vocazione o da necessità, decide di avviare un’impresa. Impone di aguzzare l’ingegno e cogliere le opportunità a disposizione. Una prova? Le nuove imprese create in Lombardia da   persone in difficoltà occupazionale con il supporto del progetto START, di cui si annuncia a breve una nuova edizione.

E di opportunità, soprattutto per i giovani che vogliono dare forma alloro sogno imprenditoriale, in questo momento ne esistono diverse. Le start up  sono al centro di una rinnovata attenzione e il Decreto Sviluppo bis  prevede la possibilità, per le cosidette start up innovative, di iscriversi in un apposito registro beneficiando di procedure semplificate e oneri fiscali ridotti, senza contare poi le numerose opportunità di finanziamento  che enti come la Camera di Commercio di Milano mettono a disposizione di chi decide di scommettere in un’impresa.

E allora, forse questo è il momento giusto ( o obbligato)  per partire. Voi cosa ne dite?

Srl semplificate: un’impresa al costo di un caffè ?

dicembre 18, 2012 at 8:13 am

C’è una novità che il 2012 lascia ai giovani aspiranti imprenditori: è la possibilità, per gli under 35, di aprire una  società a responsabilità limitata semplificata (Srls) con un solo euro.

La nuova forma giuridica delle “srl semplificate” presenta 3 differenze fondamentali rispetto a quelle ordinarie:

1. il capitale sociale modesto, compreso da 1,00 euro e 9.999,99 euro

2. i soci che devono essere persone fisiche di età inferiore ai 35 anni (è vietato cedere quote a persone che hanno compiuto o superato i 35 anni);

3. l’amministrazione della società che può fare capo solo ai soci della srl e non a soggetti estranei.

Al di là dei requisiti specifici, questa nuova forma societaria si distingue per il basso livello di formalità e i costi ridotti. Per costituire la srl semplificata non serve infatti dotarsi di uno specifico statuto: l’atto costitutivo (che non deve avere data antecedente al 29 agosto 2012) è standard e deve coincidere con quello dettato dal Dm Giustizia. Si tratta comunque, come per le altre società di capitali, di un atto pubblico redatto da un Notaio il quale provvede al suo deposito presso il registro imprese.

L’onorario notarile non è dovuto per la stipula, come indica la stessa nota del Consiglio Nazionale del Notariato . Quali sono allora i costi? Attenzione a distinguere tra onorari, diritti e compensi. Da un punto di vista fiscale è prevista l’esenzione dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria per l’iscrizione al Registro Imprese, mentre restano dovute l’imposta di registro, i diritti camerali di prima iscrizione e quelli annuali e gli altri tributi eventualmente dovuti.

Attenzione a non confondere l’srl semplificata con la srl a capitale ridotto, anche questa di recente istituzione. Ambedue prevedono un capitale sociale modesto, ma nella srl a capitale ridotto i soci possono essere persone fisiche di qualunque età, la società può essere amministrata anche da persone fisiche esterne, non prevede uno statuto standard né le esenzioni dall’imposta di bollo e diritti di segreteria.