Ad
Author

Camera di Commercio di Milano MonzaBrianza Lodi

Browsing

Come diventare idraulico

“Vorrei fare l’idraulico, ma come?”

Ecco i requisiti necessari per intraprendere la professione.

Se dovessi rinascere farei l’idraulico” diceva Albert Einstein. Un mix di requisiti fra esperienza professionale e titolo di studio fanno di questa professione un’attività che richiede molta competenza: più forte è la preparazione teorica, meno anni di esperienza vengono richiesti.

Attualmente sono oltre 64 mila le ditte attive in questo settore in Italia al quarto trimestre 2018.
Le province con più idraulici sono:  Roma ( 3.636), Milano (3.454) e Torino (3.077). Roma si presenta in lieve crescita (0,6%), Milano (-0,5) e Torino (-1,6) in lieve calo.

📌 Quali sono i requisiti per chi vuole diventare idraulico?

Analizziamo prima chi ha una formazione scolastica tecnica. I casi sono tre:

  1. Aver conseguito una laurea in materie tecniche (es. ingegneria, architettura, fisica) presso una università statale o legalmente riconosciuta;
  1. Essere in possesso di un diploma di istruzione tecnica (es. fisica industriale, meccanica, termometrica), al termine del quale la norma richiede un anno di esperienza lavorativa in un’impresa del settore, oppure in uffici tecnici di imprese non del settore in cui si svolgono mansioni inerenti l’attività di installazione di impianti. In questo ultimo caso, è necessario che l’impresa abbia regolarmente iscritto nel Registro delle imprese una struttura interna dedicata all’attività impiantistica;
  1. Essere in possesso di una qualifica professionale (es. tecnico delle industrie meccaniche, operatore alle macchine utensili, installatore di impianti idro-termo sanitari). In questo caso è necessario avere due anni di esperienza lavorativa presso ditte attive in questo campo.

📌 E se non hai titoli di studio? Ecco i tipi di esperienza professionale che devi aver maturato

  • Esperienza professionale non specializzata. La norma richiede l’aver esercitato l’attività di installazione di impianti in qualità di collaboratore tecnico, titolare, socio, collaboratore familiare, associato in partecipazione (tutti i lavoranti iscritti all’Inail per attività tecnico manuale e in forma di collaborazione tecnica continuativa equiparabile a mansioni di operaio non specializzato) per almeno sei anni.
  • Esperienza professionale specializzata. La norma richiede di aver esercitato l’attività per almeno tre anni, escluso il periodo di apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, alle dirette dipendenze di un’impresa del settore. Bisogna comprovare di essere stati: dipendente operaio installatore con la qualifica di specializzato, prestatore di lavoro somministrato (interinale), prestatore di lavoro intermittente e ripartito, titolare, socio, collaboratore familiare, associato in partecipazione (tutti i lavoranti iscritti all’Inail per attività tecnico manuale e in forma di collaborazione tecnica continuativa equiparabile a mansioni di operaio specializzato).

Le verifiche del titolo di studio possono essere effettuate presso Istituti scolastici e Centri di Formazione Professionale, mentre le verifiche delle esperienze professionali presso l’Archivio nazionale del Registro delle imprese, Centri per l’impiego, INPS, INAIL, Direzioni provinciali del lavoro. 

Se hai i requisiti giusti per procedere all’inizio dell’attività devi iscriverti attraverso la comunicazione unica al Registro delle imprese, nella sezione artigiana.

ℹ Per tutti gli approfondimenti su “come diventare idraulico” puoi:

📃 Vademecum/Contratto tipo Impiantisti

Saper dare le giuste indicazioni su come diventare idraulico, e avere una normativa che regola questo tipo di lavoro è anche un modo per tutelare i consumatori. A tal proposito, abbiamo promosso la realizzazione di un Contratto tipo, un Vademecum per i Consumatori ed uno strumento per la Ricerca degli Impiantisti abilitati ed iscritti al Registro Imprese.

Questo progetto nasce dall’esigenza di voler fornire ai consumatori una guida utile alla scelta del giusto impiantista per realizzare i lavori nel miglior modo possibile.

Per diventare idraulico, quindi, bisogna essere preparati, ma non necessariamente degli Einstein. Ma lui sarebbe stato capace di diventarlo? … È relativo!

Appuntamento con l’innovazione, il 14 marzo a Milano!

14 MARZO: APPUNTAMENTO CON L’INNOVAZIONE A MILANO!

Teoria e pratica per la trasformazione digitale della tua impresa

COSA PUOI FARE

📋 APPRENDI, CONDIVIDI, FAI PRATICA

ai WORKSHOP

su Fatturazione elettronicaGDPR, Cybersecurity, Identità digitale (SPID),
Firma digitale, conservazione a norma dei Libri sociali, Social Media Marketing e competenze digitali.

🚀 OTTIENI GLI STRUMENTI DIGITALI, GRATIS!

ai nostri CORNER

Firma digitale con token wireless, identità digitale SPID e Cassetto Digitale d’impresa. Scopri PID – Punto Impresa Digitale e Tavolo Giovani.
* Porta con te: Documento di identità, Tessera Sanitaria, Smartphone

SCEGLI UN WORKSHOP PER OGNI SESSIONE

PLENARIA 📍 Sala Conferenze

Impresa Digitale: il nostro ruolo in questa sfida | Paola Generali – Camera di commercio Milano Monza Brianza

E-government: efficienza, economicità e accessibilità. Le sfide del 2019 | Antonio Tonini – Responsabile Direzione Servizi alle Camere di Commercio – Infocamere

Tutela dei dati personali: a che punto siamo? |  Andrea Lisi – Coordinatore Digital & Law Department, Studio Legale Lisi

Dalla cyber security alla privacy digitale: un tema che riguarda tutti | Giulio Xhaet – Digital Strategist, Newton Management Innovation

WORKSHOP 📍 Sala Consiglio

Dove arriva e dove non arriva l’intelligenza artificiale: quali sono le capacità umane da sviluppare per collaborare con le macchine | Giulio Xhaet

WORKSHOP 📍 Sala Ottagonale

Conservazione digitale dei libri sociali: tenuta, aspetti fiscali e utilizzo del servizio online | Oscar Berti (Infocamere) e Luca Corvi (Studio Corvi)

WORKSHOP 📍 Sala Ricevimenti

Gli step per adeguarsi al GDPR: spuntiamo la check list degli adempimenti | Andrea Lisi

WORKSHOP 📍 Sala Volta

Identità digitale (SPID), firme e sigillo d’impresa. Dalla teoria alla pratica! | Paolo Fiorenzani (Infocamere)

📍 Sala Consiglio

Le nuove professioni digitali: opportunità per i giovani e necessità per le aziende | Giulio Xhaet

📍 Sala Ottagonale

Conservazione digitale dei libri sociali: tenuta, aspetti fiscali e utilizzo del servizio online | Oscar Berti (Infocamere) e Luca Corvi (Studio Corvi)

📍 Sala Ricevimenti

Gli step per adeguarsi al GDPR: spuntiamo la check list degli adempimenti | Andrea Lisi

📍 Sala Ricevimenti

Identità digitale (SPID), firme e sigillo d’impresa. Dalla teoria alla pratica! | Paolo Fiorenzani (Infocamere)

📍 Sala Consiglio

Social Media Marketing: come sfruttarli in concreto? Chi dovrebbe gestirli? Casi di studio interessanti per le imprese | Giulio Xhaet

📍 Sala Ottagonale

Conservazione digitale dei libri sociali: tenuta, aspetti fiscali e utilizzo del servizio online | Oscar Berti (Infocamere) e Luca Corvi (Studio Corvi)

📍 Sala Ricevimenti

GDPR: esercitazione pratica! Compiliamo insieme il registro dei trattamenti | Paolo Fiorenzani (Infocamere)

📍 Sala Volta

Identità digitale (SPID), firme e sigillo d’impresa. Dalla teoria alla pratica! | Paolo Fiorenzani (Infocamere)

I RELATORI

ANDREA LISI

Coordinatore Digital & Law Department
Studio Legale Lisi

ANDREA LISI

GIULIO XHAET

Partner
Newton S.p.A.

Giulio Xhaet

OSCAR BERTI

Referente normativo Gestione Documentale
Infocamere

OSCAR BERTI

LUCA CORVI

Commercialista e Revisore Contabile
Studio Corvi

Luca Corvi

PAOLO FIORENZANI

Governo progetti e iniziative di sistema
InfoCamere

Giulio Xhaet

L’APPUNTAMENTO CON L’INNOVAZIONE È A

📍 Palazzo Turati – via Meravigli, 9

Il nostro dovere di trasparenza è un tuo diritto! Giornata della Trasparenza 2018

Il 19 dicembre 2018 è la giornata della trasparenza! Un’occasione unica per conoscere i tuoi diritti di cittadino.

Cosa vuol dire trasparenza?

Trasparenza vuol dire rendere il cittadino partecipe di tutte le attività della PA. Conoscere, partecipare e tutelare sono alla base del nuovo rapporto tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione. La trasparenza diventa uno strumento fondamentale per contrastare la corruzione e assicurare l’imparzialità dell’amministrazione nel perseguire l’interesse collettivo.

Quali norme regolano questo principio?

Un tempo il cittadino non era al corrente delle attività delle amministrazioni pubbliche. Le amministrazioni hanno aperto le porte al pubblico per la prima volta con la legge n. 241 del 1990.  La norma, nota anche come legge sulla trasparenza amministrativa, ha rinnovato completamente questo rapporto, introducendo il diritto di accesso agli atti amministrativi e strumenti consultivi. La riforma del 2009 ha ulteriormente marcato questo principio promuovendo il monitoraggio e la verifica dei risultati dell’attività pubblica. La legge del 2012 n.190 ha previsto varie disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione. Infine, il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 ha riordinato la disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.

Come cittadino oggi eserciti quindi una funzione di controllo sui risultati prodotti dall’amministrazione per il bene pubblico, e disponi di diversi strumenti di dialogo e consultazione a tutela dei tuoi diritti.

Abbiamo rinnovato i nostri canali di accesso

Nella sezione Amministrazione Trasparente puoi consultare liberamente le informazioni che riguardano l’organizzazione e l’attività del nostro Ente e conoscere nel dettaglio i compiti istituzionali svolti, gli obiettivi e i risultati conseguiti.

La Carta dei Servizi è un ottimo strumento di partecipazione e conoscenza, in cui trovi tutti i servizi offerti, le indicazioni di come usufruirne e gli standard di qualità garantiti.

L’URP si rigenera e diventa disponibile anche online, offrendo un servizio di orientamento e di accompagnamento nei procedimenti per le imprese e per i cittadini.

L’Accesso agli atti online ti permette di richiedere l’accesso a documenti, dati e informazioni.

Il nostro dovere è quello di garantirti un’amministrazione responsabile, efficiente e sempre capace di miglioramento. Il tuo diritto è quello di utilizzare costantemente gli strumenti che ti mettiamo a disposizione per essere informato e aggiornato sulle nostre attività.

Cogli l’occasione!

SPID: attiva da noi la tua Identità Digitale

Troppe password da ricordare? Con SPID ora ti basta solo 1 username e 1 password per accedere a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione!

Ammettilo! Di registrazioni online ne hai fatte fin troppe e delle decine di password utilizzate per autenticarti a questo e quell’altro servizio ne ricordi sì e no la metà.

Bene, immagina di poter accedere a tutti i siti della Pubblica Amministrazione con un’unica password, in piena sicurezza e senza dover andare da una parte all’altra per richiedere accessi e documenti: INPS, INAIL, Fascicolo Sanitario Elettronico, Agenzia delle Entrate, Ministero dell’Istruzione… tutto a portata di mouse con un unico nome utente e password grazie a SPID.

✔ SPID: COS’È E A COSA SERVE

SPID, all’anagrafe “Sistema Pubblico d’Identità Digitale”, è la soluzione introdotta nel 2016 dall’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) che ti permette di accedere, tramite smartphone, tablet o PC, a tutti i servizi online delle Pubbliche Amministrazioni, sia nazionali che locali, con un’unica Identità Digitale (1 username e 2 password).

Questo servizio è un’innovazione sotto ogni punto di vista perché allo stesso tempo semplifica la vita agli utenti ed ottimizza la fruizione dei servizi delle Pubbliche Amministrazioni. Notevoli ed evidenti sono i punti di forza di questo sistema di autenticazione, unica modalità, tra l’altro, per avere accesso ad alcuni servizi speciali come la Carta del Docente e il Bonus Cultura per i neo diciottenni.

E se pensi che l’attivazione sia complicata, mettiamo a tua disposizione uno sportello gratuito con personale dedicato all’attivazione del servizio.

✅  RICHIEDERE SPID: 5 MOTIVI PER CUI ATTIVARE LA TUA IDENTITÀ DIGITALE

1) SPID è … speedy

L’acronimo SPID è di per sé evocativo. SPID è semplice e veloce e non serve il nome per capirlo. Tramite questo sistema immediato di autenticazione puoi sbrigare in modalità telematica una lunga serie di pratiche delle PA senza dover ricordare le credenziali per ogni sito e senza dover perdere tempo prezioso in coda agli sportelli. Con un unico username e password potrai infatti:

  • prenotare una visita medica;
  • effettuare un’iscrizione scolastica;
  • accedere agli atti documentali;
  • verificare la tua posizione su INPS o INAIL;
  • controllare una cartella esattoriale;
  • sbrigare le pratiche d’impresa;
  • inoltrare un’istanza edilizia;
  • e molto altro…

2) SPID non è legato ad alcun supporto fisico

Ssemplice, veloce ma anche pratico rispetto alle altre forme di autenticazione ad oggi esistenti.

Tradotto? Prendiamo ad esempio la CNS, la Carta Nazionale dei Servizi, ottenuta gratuitamente con la Tessera Sanitaria (purché attivata con l’apposito PIN da richiederle in ATS o Regione). Anche la CNS rappresenta una modalità di accesso telematico ai vari portali delle PA ma necessita di un PC ed un apposito lettore per poter essere utilizzata.

SPID, al contrario, consiste in semplici credenziali di accesso utilizzabili ovunque ci si trovi, con qualsiasi dispositivo (smartphone, tablet o PC) e in pochi secondi, anche sotto l’ombrellone!

3) SPID è sicuro

Non ultima, la sicurezza. Il garante della privacy assicura la piena protezione dei dati personali rilasciati in fase di attivazione, vietando dal principio ogni tipo di profilazione, considerata come illegale dal garante stesso.

SPID è strutturato in 3 livelli di sicurezza:

  • il primo livello permette di accedere ai servizi online utilizzando solo nome utente e password;
  • il secondo livello permette l’accesso attraverso nome utente e password più un codice temporaneo di accesso (OTP) generato tramite applicazione da scaricare sullo smartphone;
  • il terzo livello, oltre al nome utente e la password, richiede anche l’uso della smart card (procedura però non ancora attivata a livello nazionale).

E se mi rubano username e password? Puoi sospendere o revocare le credenziali di accesso quando vuoi!

4) SPID è gratuito

L’attivazione di SPID è gratuita. La validità del rilascio è di due anni successivi all’attivazione e l’eventuale rinnovo sarà poi una tua scelta.

Quindi, perché non cogliere la palla al balzo? Ricorda che tutti i portali web della PA hanno l’obbligo di garantire l’accesso ai propri servizi tramite SPID. Inoltre, l’obiettivo del Codice dell’Amministrazione Digitale per i prossimi anni è proprio quello di soppiantare tutte le altre forme di accesso ai servizi delle PA.

5) SPID si attiva in pochi minuti

Al nostro sportello dedicato puoi ottenere SPID in soli 15 minuti, senza code e con un’assistenza dedicata e totalmente gratuita. Qui sotto ti spieghiamo come fare.

💡 SPID: COME OTTENERLO GRATIS CON LA CAMERA DI COMMERCIO

Vuoi attivare SPID ma non sai come si fa? Ti aiutiamo ad ottenere la tua identità digitale in soli 15 minuti. Vieni la mattina agli sportelli o il pomeriggio su appuntamento saltando le code, un esperto SPID è a tua disposizione per seguirti in ogni fase della procedura di attivazione.

I gestori di Identità Digitale accreditati per l’attivazione di SPID presso la nostra Camera di Commercio di Milano MonzaBrianza e Lodi sono Infocert e Aruba, coi quali puoi ottenere l’identità digitale in pochi semplici passi:

  1. creazione nome utente e password;
  2. registrazione dei dati personali;
  3. riconoscimento;
  4. configurazione dell’applicazione (InfoCert ID o Aruba OTP).

L’applicazione, anch’essa gratuita, è un generatore di codici temporanei (OTP – One Time Password) che consente il secondo livello di accesso al servizio richiesto, garantendo maggior sicurezza.

Ricorda di avere a disposizione:

  • un indirizzo email accessibile;
  • un documento di identità valido (carta d’identità, patente o passaporto);
  • uno smartphone;
  • la tessera sanitaria in corso di validità.

E se sei in possesso della firma digitale o del PIN della tessera sanitaria, la procedura di registrazione sarà più veloce!

🆘  ATTIVAZIONE: SERVE AIUTO?

Vieni ai nostri sportelli polifunzionali:

  • al mattino, dal lunedì al venerdì nella nostra sede di via Meravigli 11/a a Milano;
  • il pomeriggio, dal lunedì al giovedì, su appuntamento scegliendo tra la sede di 
SPID IN PILLOLE: COS'È, PERCHÈ ATTIVARLO E DOVE

Arriva il vademecum sull’e-commerce per le imprese della moda

Insieme a Netcomm e in collaborazione con Federazione Moda Italia, ti presentiamo la guida: “L’e-commerce nella moda – tra buone prassi e obblighi di legge”

COME NASCE LA GUIDA E-COMMERCE E PERCHÉ CONSULTARLA

Il vademecum nasce dall’esigenza di fornire ai merchant che hanno o vogliono aprire un e-commerce nel settore moda una guida utile a ricordare sia le norme in vigore  in tema di vendita online,  sia quelle in tema di etichettatura e diritti dei consumatori.

Lo sviluppo del digitale nel commercio è, oggi più che mai, all’ordine del giorno; essere presenti online apre le porte a nuovi consumatori e a nuove prospettive di business . Consultare la guida vuol dire essere informati sui diritti e doveri del venditore o dell’acquirente, contribuendo alla crescita di un mercato online ragionevole, chiaro e corretto.

I PUNTI FONDAMENTALI DELLA GUIDA E-COMMERCE

  1. Se non hai mai aperto un esercizio commerciale in Italia, devi:
  • trasmettere al Registro delle Imprese presso la Camera di commercio competente per territorio (dove è la sede legale l’impresa) la richiesta di iscrizione tramite la Comunicazione Unica
  • inviare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) allo sportello SUAP del comune dove intendi avviare l’attività

Se invece l’impresa è già operativa e possiedi i permessi per la vendita, è sufficiente provvedere all’aggiornamento dei dati presso la Camera di Commercio.

  1. La regolamentazione dell’e-commerce: i contenuti rivestono un ruolo molto importante nella gestione del sito e-commerce. Esistono alcuni obblighi informativi che devono essere esposti in maniera chiara e visibile sul portale;
  2. Le regole per chi vende online nel fashion: approfondisci la normativa europea relativa all’etichettatura dei prodotti tessili per scoprire quali sono i requisiti necessari per la messa a disposizione sul mercato comunitario;
  3. Clausole tipo in tema di recesso e garanzie: impostare bene le condizioni generali di vendita vuol dire disporre il consumatore dei suoi diritti e rispondere ai tuoi interessi di business;
  4. Non dimenticare la normativa sulla privacy;
  5. Tutela della proprietà intellettuale: argina il fenomeno della contraffazione;
  6. I trustmark, sigilli o loghi di qualità, sono nati con l’obiettivo di veicolare la fiducia nell’acquisto e sono i parametri di valutazione del consumatore;
  7. Consulta la check-list dell’e-commerce per verificare la conformità della tua attività online.

📖 VUOI LEGGERE LA GUIDA COMPLETA?

Vai al vademecum e-commerce nella moda!

Per ulteriori approfondimenti invece,  consulta il nostro sito web.