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Decreti circular economy: novità e prospettive per rifiuti e discariche

Decreti circular economy: novità e prospettive per rifiuti e discariche

 All’interno del servizio di Assistenza Specialistica in ambito Ambiente ed Economia circolare, messo a disposizione gratuitamente alle imprese di Milano Monza Brianza Lodi dalla Camera di commercio, l’avvocato Attilio Balestreri partner dello Studio B&P Avvocati e specializzato in diritto dell’ambiente, approfondirà – con taglio pratico ed operativo – le novità dei recenti decreti in tema di rifiuti e discariche emanati nell’ambito del pacchetto “economia circolare”.

Cosa emerge da nuovi decreti? Novità per le imprese?

L’avvocato Attilio Balestreri

I decreti in tema di rifiuti e discariche, che aggiornano le rispettive discipline, contengono importanti previsioni di immediata portata operativa per le imprese (non soltanto, dunque, per gli impianti operanti nel settore della gestione dei rifiuti). Nel settore rifiuti, importanti novità attengono a regimi di responsabilità, classificazione, gestione operativa, tracciabilità, adempimenti documentali e sanzioni.

Per le discariche, importanti adeguamenti sia sugli adempimenti per l’ammissibilità (caratterizzazioni, controlli, requisiti analitici) che a livello di gestione e, ancor prima, progettazione degli impianti. Nell’evento faremo il punto sulle principali novità in questi settori, evidenziando anche le importanti criticità – interpretative ed operative – che si stanno riscontrando.

Le prospettive dell’economia circolare

Il concetto di “economia circolare” è complesso, strutturato ed ha molte sfaccettature. Il recupero dei rifiuti ed il riutilizzo dei residui di produzione – prospettive note da tempo – devono infatti affiancarsi all’intera analisi del ciclo vita dei beni e dei materiali, partendo dalle materie prime per arrivare al prodotto finito ed ai relativi scarti. L’Unione Europea e gli Stati Membri hanno assunto precisi impegni in tal senso ma, per attuarli, manca ancora un percorso comune (ed, in Italia, una strategia a livello strutturale ed impiantistico).

I recenti provvedimenti contengono importanti previsioni di “indirizzo” – destinate a trovare attuazione in futuri decreti – che è importante conoscere sin d’ora per prepararsi alle prospettive future. Anche di questo parleremo nel webinar.

Vuoi saperne di più?

Lunedì 23 novembre c’è il webinar dedicato. Approfondiremo novità e prospettive per le imprese dei nuovi decreti.

Gli argomenti trattati:

  • Il “pacchetto” UE sull’economia circolare: spunti introduttivi
  • I quattro decreti di recepimento: cenni
  • Le principali novità in materia di gestione dei rifiuti
  • Le principali novità in materia di discariche
  • Gli obiettivi fissati dai nuovi decreti

Spunti e suggerimenti operativi

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Le etichettature ambientali di prodotti e servizi

Le etichettature ambientali di prodotti e servizi

In questo periodo di forte mutamento della nostra società , le imprese sono sempre più impegnate a valorizzare sul mercato i loro prodotti e servizi anche sulla base di parametri ambientali: le etichettature ambientali di prodotti e servizi risultano validi strumenti per garantire queste specificità.

Le imprese pubbliche sono inoltre chiamate ad orientare le proprie scelte di acquisto verso quelle imprese che producono prodotti o forniscono servizi maggiormente sostenibili dal punto di vista dell’impatto ambientale.

La differenziazione sul mercato di prodotti e servizi basata sulle loro prestazioni ambientali è, e diventerà , un fattore competitivo sempre più importante.

All’interno del Servizio di Assistenza specialistica in ambito Ambiente ed Economia Circolare , messo a disposizione gratuitamente alle imprese di Milano, Monza Brianza e Lodi dalla Camera di Commercio, il Dott. Fabio Roversi ,già Direttore di importanti Enti di Certificazione, approfondirà le tematiche legate alle etichettature ambientali.

La strategia e la normativa a livello internazionale e nazionale

Fabio Roversi, esperto del settore

A livello internazionale le Linee guida OCSE hanno dato un forte impulso a questo orientamento assieme all’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile.

La Commissione Europea ha promulgato la Direttiva 2014/24/EU individuando negli appalti pubblici uno dei principali strumenti per conseguire una “crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva”.

In Italia si è recepito questa Direttiva Europea e si è modificato di conseguenza il Codice degli Appalti (D.Lgs 50/2016) dotando il nostro paese di un Piano d’Azione Nazionale (PAN GPP) con i seguenti obiettivi strategici:

 

 

1) efficienza e risparmio nell’uso delle risorse (in particolare di energia riducendo le emissioni di CO2)

2) riduzione dell’uso di sostanze pericolose

3) riduzione quantitativa dei rifiuti prodotti

 

Come testimoniare che un prodotto o un servizio sia stato pensato , prodotto o fornito in linea con questi principi?

Le etichettature ambientali risultano essere dei validi strumenti per garantire queste specificità.

Il contesto delle etichettature ambientali è però abbastanza articolato.

Per fare un po’ di chiarezza in questo ambito sono state emesse delle norme internazionali ( norme ISO ) che aiutano a capire meglio le valenze delle varie etichettature. Si aiutano quindi i consumatori e gli utilizzatori ad orientarsi verso i prodotti più rispettosi della salvaguardia dell’ambiente.

 

Gli argomenti trattati

  • Le norme ISO della serie 14020
  • Le etichettature di tipo I ( norma ISO 14024)
  • Le etichettature di tipo II (norma ISO 14021)
  • Le etichettature di tipo III (norma ISO 14025)
  • Esempi di etichettature

 

Vuoi saperne di più?

Giovedì 12 Novembre dalle ore 10 alle ore 11,30 c’è il webinar dedicato.

Puoi approfondire gli argomenti trattati e poi scegliere quale sia il tipo di etichettatura più idoneo a differenziare i tuoi prodotti /servizi sul mercato, facendo leva sulla loro capacità di salvaguardare l’ambiente rispettando leggi , norme e regolamenti nazionali e internazionali

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5a edizione MCE: protagonista la mobilità del futuro

5a edizione MCE: protagonista la mobilità del futuro.
Se i cambiamenti di sicurezza, economici, sociali e ambientali in atto rappresentano un punto di rottura con il passato, per affrontare le sfide che il nuovo contesto ci pone, si richiede un cambio di mentalità.

L’edizione 2020 di MCE 4×4 intende raccogliere le sfide della mobilità anche per impatto del Covid-19.

 

Abbiamo chiesto a Gianluca Iorio, Founder & CEO di Mimoto, start up che ha partecipato alla scorsa edizione di MCE, di raccontarci la loro esperienza.

Gianluca Iorio – Founder & CEO di Mimoto

Di che cosa ci occupa la vostra impresa e come è nata la vostra idea imprenditoriale?

MiMoto è il primo servizio made in Italy di scooter sharing 100% elettrico a flusso libero attivo nelle città di Milano, Torino e Genova e presto Firenze.

Nato nel 2015 dall’idea di tre giovani imprenditori italiani e partito da Milano, MiMoto ha in pochi anni ampliato sempre più la propria flotta rivoluzionando il concetto di mobilità urbana in chiave smart e green, e rendendo semplice, divertente ed eco-sostenibile lo spostamento all’interno delle città.

Dopo aver fatto sì che lo scooter sharing entrasse nel paniere ISTAT, a testimonianza di come ha cambiato le abitudini di comportamento e spesa degli italiani, MiMoto è stata il first mover del suo settore in tutte le città in cui è attivo il servizio.

È semplice perché basta utilizzare il proprio smartphone per raggiungere la destinazione desiderata abbattendo costi e tempi di percorrenza.

Grazie all’app proprietaria l’utente può facilmente localizzare, prenotare, accendere e rilasciare il veicolo; il tutto senza preoccuparsi né del portafoglio né della ricarica. È divertente perché gli eScooter della flotta di MiMoto sono leggeri, maneggevoli, facili da guidare e permettono totale libertà di movimento, anche per due persone. È ecosostenibile perché tutti i veicoli sono a emissioni zero e rispettano l’ambiente.

Elementi che hanno fatto di MiMoto una vera icona della smart mobility ed un servizio dall’experience unica che continuerà a crescere esportando il proprio modello smart, fun e green in altre città italiane e oltreconfine.

Perché avete partecipato a MCE e quali benefici avete avuto dalla partecipazione all’evento?

Abbiamo partecipato al MCE4x4, oltre per godere della visibilità necessaria per una start-up al fine di farsi conoscere, ci ha permesso e ci permette di creare ecosistema. L’abbandono dei mezzi privati, il cambio di abitudini degli utenti, l’educazione al rispetto ambientale fanno parte di un processo che può essere portato a compimento solo se sostenuto da più lati.  MCE ci permette di evangelizzare l’utenza su questi temi sensibili e ci dà l’opportunità di confrontarci con gli attori del mercato della mobilità e dell’innovazione.

Quali suggerimenti vi sentite di dare alle startup di questa nuova edizione?

Il principale consiglio che ci sentiamo di dare alle start-up presenti in questa edizione è principalmente quello di provare a fare ecosistema, di non considerare concorrenti tutte le altre realtà che contribuiscono a spingere questo mercato e che vanno nella direzione socio-culturale che abbiamo iniziato e che questa emergenza sanitaria ha accelerato. Suggeriamo di sfruttare appieno i momenti di condivisione e di confronto, ma soprattutto di non mollare mai anche quando sembra che il gioco sia troppo duro o le porte sbattute in faccia troppe.

Torna e_mob 2020 il 4° Festival nazionale della Mobilità Elettrica

Torna e mob 2020 il 4° Festival nazionale della Mobilità Elettrica, quest’anno in modalità on line  in programma dal 9 all’11 novembre.  Abbiamo chiesto a Camillo Piazza Presidente di e-mob di raccontarci le novità dell’edizione 2020 e ripercorrere i dati salienti delle edizioni precedenti.

Camillo Piazza Presidente e_mob

Cos’è e_mob?

e_mob è un coordinamento di istituzioni, aziende e organizzazioni non-profit attive nel promuovere la mobilità elettrica come strumento per rendere più sostenibile il comparto dei trasporti.

Un coordinamento impegnato a elaborare le soluzioni più efficaci per favorire la transizione verso la tecnologia a batterie e in costante dialogo con tutti gli stakeholder del comparto che ha come fulcro e_mob , l’eMobility Festival di Milano , giunto alla sua quarta edizione.

Promosso da Class Onlus e Cobat , la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi  partecipa  al Comitato Promotore di  e_mob, in  Accordo di collaborazione con Comune di Milano e Regione Lombardia .

Si tratta del più importante evento in Italia legato ai temi della mobilità elettrica dove vengono definite le linee guida da sottoporre agli amministratori nazionali e locali per la definizione delle norme per agevolare la mobilità a zero emissioni.

Nel 2020 e_mob si svilupperà dal 9 all’11 novembre, in modalità completamente digitale.

 

Che ruolo ha avuto e_mob in questi anni?

Tutto ebbe inizio nel maggio 2016 durante la manifestazione “ rEVolution – Electric Drive Days”, dove Enel, Hera, A2A e Class Onlus presentarono al pubblico la Piattaforma di indirizzo strategico per la mobilità elettrica in Italia, che portò successivamente alla creazione di un “tavolo” dedicato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (il cosiddetto “Tavolo Tiscar”).

Dall’esperienza di quel tavolo e grazie al contributo di un crescente gruppo di soggetti si è formata quella che oggi si può definire la “Comunità di e_mob”, che nel maggio 2017 organizzò al Castello Sforzesco di Milano la prima Conferenza Nazionale della Mobilità Elettrica. In quell’occasione venne presentata la Carta Metropolitana sulla Mobilità Elettrica, promossa dai Comuni di Bologna, Firenze, Milano, Torino e Varese. A oggi più di 130 Comuni sopra i 20.000 abitanti hanno sottoscritto questo documento, dando vita ad un tavolo permanente di amministratori pubblici desiderosi di incentivare la mobilità elettrica sui loro territori.

Nel settembre 2018, sempre a Milano, in Piazza Città di Lombardia, è stata organizzata la 2^ Conferenza nazionale della mobilità elettrica, con la presentazione del Documento unitario di azioni e indirizzi per la mobilità elettrica, pensato per dare attuazione alla Carta Metropolitana e che conteneva due importanti strumenti: la delibera-tipo per i Consigli comunali per l’adesione alla Carta e il parere della comunità di e_mob sugli incentivi all’acquisto di veicoli elettrici e infrastrutture di ricarica private, parere poi inserito nella Legge di Bilancio 2019 licenziata dal Parlamento.

La 3^ Conferenza nazionale del 2019 è stata il più grande avvenimento dedicato esclusivamente alla mobilità elettrica mai organizzato in Italia. Per dare qualche cifra, ha visto la presenza di più di 14.000 visitatori, oltre 2.500  registrati ai convegni, più di 120 relatori, 20 sessioni convegnistiche e 35 tra espositori e sponsor.

In generale, la Comunità di e_mob si impegna per far sentire la sua voce, la sua esperienza e la sua competenza nel dibattito nazionale e nei processi decisionali pubblici sul tema mobilità elettrica.

Torna e mob 2020 il 4° Festival nazionale della Mobilità Elettrica. Quali sono le novità dell’edizione 2020?

Quella del 2020 di e_mob sarà un’edizione che ci piace definire straordinaria, proprio per le molte novità previste. Abbiamo sviluppato una piattaforma informatica per assicurare la visione di tutti gli incontri in diretta streaming . Ma le novità non si fermano qui. Il Comitato Scientifico della manifestazione ha acquisito nuovi membri di prestigio: Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), Rfi (Rete ferroviaria italiana) e Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri). Adesioni capaci di allargare le competenze della community di e_mob e fornire contributi qualificati e autorevoli per un’efficace transizione verso la mobilità a basse emissioni.

Un’altra novità riguarda il coinvolgimento di ragazze e ragazzi, cittadini del futuro che più di tutti dovranno affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici nei decenni a venire. Sono state coinvolte tutte scuole primarie e secondarie di I e II grado dell’area metropolitana di Milano, insieme a numerose altre scuole appartenenti ai Comuni firmatari della Carta della Mobilità Elettrica.

A studenti e studentesse sono dedicate numerose attività didattiche sui temi della mobilità sostenibile, dell’energia rinnovabile, della tutela ambientale e delle risorse naturali. Un plauso particolare va al Comune di Milano per il coordinamento e alla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, da sempre tra i promotori più attivi nell’animare la comunità di e_mob, per l’importante ospitalità.

 

SEGUI IN STREAMING GLI APPUNTAMENTI DI e_mob 2020

La Camera di commercio e le PMI verso l’Economia circolare

La Camera di commercio e le PMI verso l’Economia circolare: quali sono gli strumenti messi campo dall’Ente per supportare le imprese? Palmina Clemente, Responsabile dell’Ufficio Ambiente ed Economia Circolare della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, ci racconta azioni e obiettivi.

Perché la Camera di Commercio supporta le PMI nella transizione verso l’Economia Circolare?

Palmina Clemente Responsabile dell’Ufficio Ambiente e Economia Circolare della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi

L’economia circolare rappresenta il modello di produzione e consumo in grado di estendere la vita dei prodotti e ridurre al minimo i rifiuti, reintroducendo i materiali all’interno del ciclo produttivo e generando così ulteriore valore.

Come Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi abbiamo voluto sperimentare, anche in una logica apripista, alcune azioni concrete per supportare le PMI del nostro territorio nella delicata fase della transizione verso modelli di produzione più sostenibili e circolari.

La sostenibilità rappresenta, infatti, un driver strategico per le aziende.  Può coniugare le esigenze del proprio business a quelle dei consumatori e dell’ambiente circostante.

In collaborazione con diversi partner del mondo associativo, istituzionale, universitario proviamo, quindi, a realizzare iniziative che possano offrire alle imprese un vantaggio competitivo. Promuovendo conoscenza diffusa, aiutiamo le imprese ad essere più consapevoli dei possibili miglioramenti da apportare ai processi produttivi. Con l’obiettivo di dare maggiore valore ai propri prodotti e servizi e intraprendere percorsi innovativi.

Tra questa iniziative cito il progetto RI-ECCO – Riciclo, Innovazione, Economia Circolare Come Opportunità con la Scuola Sant’Anna di Pisa, la cui prima edizione si è da poco conclusa, con l’idea di proseguire su questo percorso.

 

Quali sono stati i principali suggerimenti che la Camera di Commercio ha dato alle imprese nel corso del progetto RI-ECCO ?

Credo che per le imprese sia stato in primo luogo utile potersi confrontare con gli esperti, con una modalità non solo didattica, per capire concretamente cosa potesse significare, per la propria realtà aziendale, intraprendere percorsi di cambiamento verso un approccio circolare della produzione e del business.

In particolare, gli audit individuali, destinati a un gruppo di partecipanti nella fase finale del progetto, hanno rappresentato un aspetto innovativo e di coinvolgimento diretto, quale corollario del lavoro svolto nei seminari formativi e sui tavoli della circolarità.

Abbiamo anche fornito un vademecum contenente le “Linee guida sulla circolarità” alle aziende che hanno partecipato al progetto.

I suggerimenti riepilogati nelle linee guida, abbracciano le varie fasi del ciclo produttivo. Con riferimento alla fase di approvvigionamento, ad esempio,  abbiamo suggerito alle imprese di preferire l’utilizzo di materie prime seconde, bio-based e fonti energetiche rinnovabili.

Abbiamo evidenziato che già in fase di progettazione è fondamentale che le aziende si dotino di procedure interne o linee guida che tengano conto di criteri e obiettivi di economia circolare, al fine di trovare nuove soluzioni per  l’utilizzo più efficiente delle materie tramite processi tecnologici o di simbiosi industriale.

Sono stati anche affrontati i problemi legati alla distribuzione del prodotto e al loro fine vita. Abbiamo ricordato alle aziende di prediligere il trasporto intermodale per la distribuzione merci. Di  fornire durante la fase del loro utilizzo servizi di riparazione o sostituzione di parti danneggiate. Infine,  di avviare, al termine del ciclo di vita, progetti per gestione dei rifiuti volti al recupero dei materiali.

 

Perché alle imprese conviene adottare i paradigmi dell’economia circolare?

Le imprese possono adottare nuovi modelli di business che promuovo la crescita circolare, ridisegnando le filiere produttive ed estendendo il ciclo di vita dei propri prodotti e servizi.

Questo consente loro di rispettare gli adempimenti normativi, migliorare i propri processi produttivi e rispondere alle nuove esigenze dei consumatori. Oltre che garantire loro maggiore competitività e performance migliori.

Oggi, infatti, il mondo delle imprese è davanti a un cambiamento cruciale. La tutela dell’ambiente è un tema centrale nelle scelte di consumo delle persone.

Le grandi aziende lo hanno già capito, mettendo in atto strategie di marketing green per rispondere alle nuove esigenze dei consumatori.

L’attenzione delle imprese deve però essere quella di pianificare programmi concreti, in un’ottica di medio lungo periodo, che rispettino realmente i paradigmi dell’economia circolare.

Diversi studi testimoniano che le imprese che realmente investono in sostenibilità si sono dimostrate più lungimiranti e anche più resilienti a periodi di crisi come quella che stiamo vivendo per il Covid 19.

Questa sembrerebbe, pertanto, l’unica strada percorribile per affrontare con successo la ripartenza e il prossimo futuro.

 

Suggerimenti per il miglioramento della circolarità delle imprese

Scarica le Linee Guida