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Camera di Commercio di Milano MonzaBrianza Lodi

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MUD 2019: come presentare la domanda, compilazione e scadenza

Il MUD è facile e digitale! E ora puoi accedere liberamente anche alle statistiche delle banche dati Ambiente.

Il MUD è il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale.

Scopriamo che cosa cambia nella dichiarazione di quest’anno!

✔ CHI DEVE PRESENTARE LA DICHIARAZIONE MUD

  • imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi (cosí come previsto dall’articolo 184 comma 3 lettere c), d) e g)).

Sono esclusi dall’obbligo di presentazione del MUD aziende agricole, parrucchieri, estetisti e tatuatori.
Per maggiori informazioni, consulta la pagina dedicata sul nostro portale.

⏰ QUANDO PRESENTARE LA DICHIARAZIONE MUD

Entro sabato 22 giugno 2019. Chi non presenta la dichiarazione entro tale scadenza è soggetto a sanzioni.

ℹ COME PRESENTARE LA DICHIARAZIONE MUD

Segui le istruzioni qui!

❓ SAPEVI CHE…

… i dati statistici del MUD e degli altri registri ambientali (Albo Gestori Ambientali, Registro FGAS, Registro AEE, Registro pile ed accumulatori) sono scaricabili al nostro nuovo Portale Open Data? Puoi visitarlo per consultare le statistiche, suddivise per provincia e per comuni, selezionare il periodo di interesse ed esportare il file in formato excel o CSV!

🆘 HAI BISOGNO DI AIUTO?

Scrivi a servizi.ambientali@mi.camcom.it o telefona all’Assistenza MUD al numero 0222177090.

DigIT Export: il tuo motore di ricerca per l’export digitale!

➡ PER INIZIARE

Si chiama DigIT Export  e promette di cambiare il punto di vista delle micro, piccole medie imprese sul tema dell’export digitale.

È la piattaforma online realizzata da Promos Italia, la nuova struttura del sistema camerale italiano a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese, e da Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi nell’ambito del progetto PID – Punto Impresa Digitale.

🔍 PER CONOSCERE

Obiettivo di DigIT export è assistere e formare le imprese di tutta Italia nell’utilizzo del digitale a supporto dell’export, attraverso:

  • contenuti e approfondimenti sui principali temi relativi al digital export: comunicare online in sede internazionale; user experience e web design; ottimizzazione sui principali motori di ricerca internazionali; e-commerce per vendere all’estero; informazioni tecniche su privacy, fiscalità, contrattualistica per l’e-commerce ecc.);
  • seminari informativi e formazione specialistica sui temi dell’export digitale;
  • servizi utili alle imprese per beneficiare delle opportunità offerte dal web per il business internazionale.

🎯 PER VENDERE

Grazie alla piattaforma, inoltre, le imprese hanno a disposizione uno strumento unico e innovativo nel panorama nazionale, in grado di fornire le informazioni più importanti e strategiche per posizionare il proprio prodotto sui mercati esteri, sia attraverso azioni di export tradizionale sia attraverso quello digitale. Gli utenti, infatti, possono effettuare nel sito ricerche per Paese settore/prodotto/argomento digital e il sistema restituisce tutte le informazioni presenti nella piattaforma, riguardanti la ricerca effettuata:

  • mercati che maggiormente importano quel determinato prodotto
  • marketplace b2b e b2c nei quali è possibile vendere online il prodotto selezionato in un determinato Paese
  • articoli informativi relativi alla digitalizzazione di quel determinato settore e alle piattaforme disponibili nel mercato ecc.

🛒 PER SCEGLIERE

Grazie alla collaborazione con l’Osservatorio dell’export digitale del Politecnico di Milano è stata effettuata una mappatura dei marketplace internazionali b2b e b2c, effettuata per 153 paesi e 223 settori.  Per ogni markteplace l’utente può consultare online una scheda informativa che contiene le principali informazioni, utili alle aziende italiane per conoscere le informazioni principali di ogni marketplace (caratteristiche della piattaforma, settori merceologici supportati dalla piattaforma, Paesi serviti, requisiti, accessibilità per i brand italiani e commissioni, metodi di pagamento accettati dalla piattaforma, presenza di servizi aggiuntivi, come la logistica, il marketing o il servizio clienti).

Con ROSIE l’innovazione è responsabile e sostenibile

Un’Europa smart, sostenibile e inclusiva attraverso la Responsabilità Sociale d’Impresa con il progetto ROSIE

Che cosa significa Responsabilità sociale d’impresa? È La volontà delle grandi, piccole e medie imprese di gestire efficacemente le problematiche di impatto sociale ed etico. Ogni innovazione ha un’influenza sulle persone, sulla società e sull’ambiente. Innovare in modo responsabile vuol dire limitare gli impatti negativi, contribuendo al miglioramento della qualità della vita. Le aziende oggi possono investire strategicamente in innovazione responsabile ai fini di migliorare il loro posizionamento.

Il progetto ROSIE promuove il concetto di innovazione responsabile in otto regioni dell’Europa centrale (Italia, Ungheria, Slovacchia, Rep. Ceca, Germania, Slovenia, Polonia, Croazia), incoraggiando il concreto orientamento dei sistemi locali verso l’obiettivo di un’Europa smart, sostenibile ed inclusiva.

Il progetto ROSIE ha durata triennale (fino al giugno 2020) ed un budget complessivo di 1.866.558,75 euro di cui 1.549.375,00 a carico del Fondo Strutturale di Sviluppo Regionale della Unione Europea, attraverso il programma Interreg Central Europe.

I partner del progetto sono:

  • CISE – Azienda Speciale della Camera di Commercio della Romagna, IT;
  • EMFIE – Prima Associazione Ungherse per l’Innovazione Responsabile, HU;
  • Agenzia di sviluppo regionale di Košice, SK;
  • CCSS – Centro Ceco per la Scienza e la Società, CZ;
  • centro per l’Innovazione di Bautzen, DE;
  • città di Nova Gorica, SI;
  • Camera di Commercio e Industria della Slovenia, SI;
  • Città di Šibenik, HR;
  • Innovacjia – Agenzia per lo sviluppo e l’innovazione della Contea di Zara, HR;
  • Innovhub SSI – Azienda speciale della Camera di commercio di Milano, IT;
  • Provincia di Lublino, PL.

ℹ Informazioni sul Progetto ROSIE

Per tutte le informazioni consulta la pagina dedicata di Innovhub.

Puoi misurare velocemente il tuo grado di innovazione responsabile, in termini di contributo dei processi di innovazione, attraverso un semplice questionario, ricevendo via e-mail una rappresentazione grafica dei risultati.

ROSIE assisterà 5 PMI nell’analisi di dettaglio dei propri processi di innovazione, per orientarli verso i principi e gli strumenti dell’innovazione responsabile.

Diventa un’azienda pioniera dell’Innovazione Responsabile

Ricorda: innovare in modo responsabile può portare benefici alla tua azienda e al mondo in cui la sviluppi.

Aderisci al progetto ROSIE!

Design&Innovation Up: “ingegno” design e innovazione 4.0 a Palazzo

Milano Design Week: portiamo le imprese al centro di Milano in occasione del Fuorisalone!

Torna il Salone del Mobile, l’appuntamento internazionale dedicato alle imprese del legno arredo e design giunto alla 58° edizione, che va in scena a Milano dal 9 al 14 aprile 2019. Numeri da record per l’edizione dello scorso anno: 434.509 presenze per gli stand in Fiera, 7,9 milioni di passeggeri per la rete metropolitana durante la settimana del Salone e del FuoriSalone, con più di mille eventi diffusi in città durante la Milano Design Week.

E nell’anno delle celebrazioni del genio vinciano, il Salone del Mobile arricchisce il suo Manifesto con il nuovo termine “ingegno”, “come principio di creatività, senso del talento, geniale abilità nel fare e nel pensare”. Caratteristiche che accumunano designer e imprese che espongono al Salone, oltre a rappresentare un omaggio al grande maestro Leonardo.

E ingegno, design e innovazione in chiave  4.0 sono i temi che animeranno Palazzo Giureconsulti durante la settimana del Salone con DESIGN&INNOVATION UP promosso dalla nostra Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, un percorso espositivo che vede protagoniste 16 imprese, tra start up e MPMI, attive nei settori design e Industria 4.0.

ℹ CHI SONO LE IMPRESE

📌 DOVE SI SVOLGE L’EVENTO

Palazzo Giureconsulti
Piazza Mercanti, 2 – 20123 Milano

🗓 QUANDO

Dal 9 al 14 aprile 2019 | h. 10.00 – 20.00

🎯 NON PERDERTI QUESTO E GLI ALTRI EVENTI

Vieni a conoscere le 16 imprese e partecipa agli appuntamenti in programma (qui trovi il palinsesto)!
Sui social, segui l’hashtag #DesignInnovationUp!

Come diventare idraulico

“Vorrei fare l’idraulico, ma come?”

Ecco i requisiti necessari per intraprendere la professione.

Se dovessi rinascere farei l’idraulico” diceva Albert Einstein. Un mix di requisiti fra esperienza professionale e titolo di studio fanno di questa professione un’attività che richiede molta competenza: più forte è la preparazione teorica, meno anni di esperienza vengono richiesti.

Attualmente sono oltre 64 mila le ditte attive in questo settore in Italia al quarto trimestre 2018.
Le province con più idraulici sono:  Roma ( 3.636), Milano (3.454) e Torino (3.077). Roma si presenta in lieve crescita (0,6%), Milano (-0,5) e Torino (-1,6) in lieve calo.

📌 Quali sono i requisiti per chi vuole diventare idraulico?

Analizziamo prima chi ha una formazione scolastica tecnica. I casi sono tre:

  1. Aver conseguito una laurea in materie tecniche (es. ingegneria, architettura, fisica) presso una università statale o legalmente riconosciuta;
  1. Essere in possesso di un diploma di istruzione tecnica (es. fisica industriale, meccanica, termometrica), al termine del quale la norma richiede un anno di esperienza lavorativa in un’impresa del settore, oppure in uffici tecnici di imprese non del settore in cui si svolgono mansioni inerenti l’attività di installazione di impianti. In questo ultimo caso, è necessario che l’impresa abbia regolarmente iscritto nel Registro delle imprese una struttura interna dedicata all’attività impiantistica;
  1. Essere in possesso di una qualifica professionale (es. tecnico delle industrie meccaniche, operatore alle macchine utensili, installatore di impianti idro-termo sanitari). In questo caso è necessario avere due anni di esperienza lavorativa presso ditte attive in questo campo.

📌 E se non hai titoli di studio? Ecco i tipi di esperienza professionale che devi aver maturato

  • Esperienza professionale non specializzata. La norma richiede l’aver esercitato l’attività di installazione di impianti in qualità di collaboratore tecnico, titolare, socio, collaboratore familiare, associato in partecipazione (tutti i lavoranti iscritti all’Inail per attività tecnico manuale e in forma di collaborazione tecnica continuativa equiparabile a mansioni di operaio non specializzato) per almeno sei anni.
  • Esperienza professionale specializzata. La norma richiede di aver esercitato l’attività per almeno tre anni, escluso il periodo di apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, alle dirette dipendenze di un’impresa del settore. Bisogna comprovare di essere stati: dipendente operaio installatore con la qualifica di specializzato, prestatore di lavoro somministrato (interinale), prestatore di lavoro intermittente e ripartito, titolare, socio, collaboratore familiare, associato in partecipazione (tutti i lavoranti iscritti all’Inail per attività tecnico manuale e in forma di collaborazione tecnica continuativa equiparabile a mansioni di operaio specializzato).

Le verifiche del titolo di studio possono essere effettuate presso Istituti scolastici e Centri di Formazione Professionale, mentre le verifiche delle esperienze professionali presso l’Archivio nazionale del Registro delle imprese, Centri per l’impiego, INPS, INAIL, Direzioni provinciali del lavoro. 

Se hai i requisiti giusti per procedere all’inizio dell’attività devi iscriverti attraverso la comunicazione unica al Registro delle imprese, nella sezione artigiana.

ℹ Per tutti gli approfondimenti su “come diventare idraulico” puoi:

📃 Vademecum/Contratto tipo Impiantisti

Saper dare le giuste indicazioni su come diventare idraulico, e avere una normativa che regola questo tipo di lavoro è anche un modo per tutelare i consumatori. A tal proposito, abbiamo promosso la realizzazione di un Contratto tipo, un Vademecum per i Consumatori ed uno strumento per la Ricerca degli Impiantisti abilitati ed iscritti al Registro Imprese.

Questo progetto nasce dall’esigenza di voler fornire ai consumatori una guida utile alla scelta del giusto impiantista per realizzare i lavori nel miglior modo possibile.

Per diventare idraulico, quindi, bisogna essere preparati, ma non necessariamente degli Einstein. Ma lui sarebbe stato capace di diventarlo? … È relativo!