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Insieme a Netcomm e in collaborazione con Federazione Moda Italia, ti presentiamo la guida: “L’e-commerce nella moda – tra buone prassi e obblighi di legge”

COME NASCE LA GUIDA E-COMMERCE E PERCHÉ CONSULTARLA

Il vademecum nasce dall’esigenza di fornire ai merchant che hanno o vogliono aprire un e-commerce nel settore moda una guida utile a ricordare sia le norme in vigore  in tema di vendita online,  sia quelle in tema di etichettatura e diritti dei consumatori.

Lo sviluppo del digitale nel commercio è, oggi più che mai, all’ordine del giorno; essere presenti online apre le porte a nuovi consumatori e a nuove prospettive di business . Consultare la guida vuol dire essere informati sui diritti e doveri del venditore o dell’acquirente, contribuendo alla crescita di un mercato online ragionevole, chiaro e corretto.

I PUNTI FONDAMENTALI DELLA GUIDA E-COMMERCE

  1. Se non hai mai aperto un esercizio commerciale in Italia, devi:
  • trasmettere al Registro delle Imprese presso la Camera di commercio competente per territorio (dove è la sede legale l’impresa) la richiesta di iscrizione tramite la Comunicazione Unica
  • inviare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) allo sportello SUAP del comune dove intendi avviare l’attività

Se invece l’impresa è già operativa e possiedi i permessi per la vendita, è sufficiente provvedere all’aggiornamento dei dati presso la Camera di Commercio.

  1. La regolamentazione dell’e-commerce: i contenuti rivestono un ruolo molto importante nella gestione del sito e-commerce. Esistono alcuni obblighi informativi che devono essere esposti in maniera chiara e visibile sul portale;
  2. Le regole per chi vende online nel fashion: approfondisci la normativa europea relativa all’etichettatura dei prodotti tessili per scoprire quali sono i requisiti necessari per la messa a disposizione sul mercato comunitario;
  3. Clausole tipo in tema di recesso e garanzie: impostare bene le condizioni generali di vendita vuol dire disporre il consumatore dei suoi diritti e rispondere ai tuoi interessi di business;
  4. Non dimenticare la normativa sulla privacy;
  5. Tutela della proprietà intellettuale: argina il fenomeno della contraffazione;
  6. I trustmark, sigilli o loghi di qualità, sono nati con l’obiettivo di veicolare la fiducia nell’acquisto e sono i parametri di valutazione del consumatore;
  7. Consulta la check-list dell’e-commerce per verificare la conformità della tua attività online.

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Per ulteriori approfondimenti invece,  consulta il nostro sito web.

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