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Ambiente ed economia circolare

L’economia circolare rigenera gli alimenti

Sul tema dello sviluppo sostenibile, compatibile quindi con la salvaguardia dell’Ambiente, il recupero di sottoprodotti e rifiuti nel settore agrifood gioca un ruolo fondamentale. Gli scarti di lavorazione agro-industriale hanno infatti un notevole impatto ambientale.

Abbiamo intervistato l’Avvocato Chiara Cremona l’Ingegnere Fabiana Panella:

Qual'è l'attuale approccio normativo nei confronti dei rifiuti?

In questi ultimi anni l’Europa ha accelerato il processo di transizione ad un’economia c.d. circolare. Tale accelerazione è dipesa da un lato dal progressivo aumento della richiesta di materie prime – in fase di esaurimento – da parte della popolazione mondiale in continua crescita; dall’altro dall’impatto che i processi di estrazione e utilizzo delle materie prime producono sull’ambiente. Soltanto un uso più razionale delle materie prime può infatti contribuire a diminuire le emissioni di CO2 in atmosfera. Per questo motivo il Parlamento europeo ha, nel febbraio 2021, votato per il nuovo piano d’azione per l’economia circolare.

In che modo la normativa italiana ha accolto le indicazioni date a livello europeo?

L’Italia nel recepire le direttive europee ha fornito una definizione ben precisa di cosa sia o non sia rifiuto. Anche la giurisprudenza ha negli anni delineato in maniera sempre più chiara quando un materiale sia qualificabile come rifiuto e quando possa invece assumere la qualifica di sottoprodotto ovvero end of waste. Concetti che hanno trovato applicazione anche nel settore agrifood.

Le azioni di riduci, ricicla, riusa, colonne portanti dell’economia circolare, sono una visione virtuosa anche nella progettualità del settore agrifood?

La produzione di cibo è responsabile di gran parte dell’inquinamento atmosferico; le materie prime, che servono nell’intera filiera, si prestano bene a essere ridotte, riciclate e riutilizzate. Dagli scarti della lavorazione alimentare, ad esempio, è possibile creare abbigliamento, scarpe, accessori, componenti edili e cosmetici.

Non si tratta né di utilizzo dello scarto come biomassa per produrre energia, né tanto meno di “riutilizzo degli “scarti”, ma di sintetizzare dallo scarto qualcosa di completamente nuovo e richiesto dal mercato.

Come si può accelerare il progresso delle aziende nel settore agrifood verso l’economia circolare?

Le tecnologie ibride offrono interessanti soluzioni.

Quelle relative ai materiali permettono di fabbricare nuovi prodotti, a partire da risorse rigenerate, e offrono soluzioni innovative per la raccolta e la lavorazione dei beni e dei materiali in vista del riciclo e della rigenerazione. Le tecnologie digitali permettono scambi di informazioni in tempo reale, potenziano la visibilità e il controllo; possono trasformare le catene del valore in modo da ridurre le risorse aggiuntive per la produzione.

La combinazione di sistemi di tracciamento, restituzione dei materiali di scarto e la stampa 3, ad esempio, consentono di identificare e tracciare digitalmente i materiali di scarto e al tempo stesso rendono possibili nuove modalità di gestione, raccolta, trattamento e rilavorazione degli stessi.

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12 Aprile 2022 – ore 10.00

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