Milano capitale dell’innovazione a cavallo tra due Expo

gennaio 9, 2014 at 3:22 pm

acquarello di expo 1906Correva l’anno 1906: Giosuè Carducci, primo italiano, vinceva il nobel per la Letteratura, eruttava il Vesuvio, nasceva la Federazione Calcio Torino e si teneva la prima edizione delle Targa Florio.  

E Milano? Nel 1906 la città meneghina ospitava il primo Expo italiano. L’evento “fratello maggiore” di Expo2015  si svolse infatti tra aprile e novembre di quell’anno e, com’è palpabile  anche da alcune cronache del tempo ,  l’atmosfera era quella delle grandi occasioni, con la consapevolezza che si trattava di un’opportunità imperdibile per il futuro della città.  

Allora come ora. Nel 1906 con la scelta del “trasporto” come tema dell’Esposizione universale, Milano ha potuto ribadire la sua centralità nel sistema delle connessioni materiali nazionali e internazionali e l’innata capacità di stare al passo con l’innovazione e il progresso tecnologico. Tutti i simboli di questo Expo dei primi ‘900 vanno infatti in questa direzione: dal simbolo per eccellenza cioè il Traforo del Sempione, inaugurato quell’anno e al centro delle celebrazioni sino ad alcuni capolavori di infrastruttura come la ferrovia sopraelevata che congiunse, nei mesi dell’Expo1906, le due aree espositive del Parco Sempione e di Piazza delle Armi.  

E  di questo effervescente senso di progresso e sviluppo, si può avere ampio riscontro nell’iconografia dell’epoca: manifesti, cataloghi, affissioni, che è possibile consultare nel volume dedicato ai marchi di fabbrica presso la Biblioteca della Camera di Commercio di Milano  .

Oggi, in uno scenario ormai divenuto globale, Expo2015 consentirà a Milano di mostrare la sua leadership anche nei flussi delle reti immateriali, quelli delle conoscenze e delle competenze. Il tema scelto “Nutrire il pianeta, energia per la vita” sarà interpretato infatti in maniera interdisciplinare, dando corpo e visibilità da una parte alle innovazioni e alle nuove tecnologie che ruotano intorno a questo mondo e, promuovendo, nello stesso tempo, un dibattito avanzato sui temi della sostenibilità, della sicurezza, della corretta alimentazione. 

E quale impatto avrà sul  territorio? Secondo una ricerca di Camera di Commercio di Milano e Società Expo2015 l’indotto economico dell’Esposizione universale potrà essere di 102mila nuovi posti di lavoro a Milano, 27mila nel resto della Lombardia su un totale nazionale di 191mila, e solo per citare qualche altra cifra, una produzione aggiuntiva di 12,7 miliardi nel milanese, su un totale nazionale di 23,6 e lombardo di 15,8.

Expo 1906 toccò la cifra record di oltre 5 milioni di visitatori. Per Expo 2015 ne sono attesi oltre 20 milioni.

A cento anni di distanza, il nuovo secolo per Milano inizia da un evento globale, non c’è due senza tre?  ai milanesi del  2100 la risposta