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Sostenibilità e economia circolare nei settori tessile e cartario

I temi della sostenibilità e dell’economia circolare stanno diventando elementi strategici a livello comunitario.

Quali sono gli aspetti più importanti per le imprese dei settori tessile e cartario? 

Lo abbiamo chiesto a Graziano Elegir, Responsabile Ricerca & Sviluppo Area di Business Seta e Carta di Innovhub.

Graziano Elegir, Responsabile Ricerca & Sviluppo Area di Business Seta e Carta – Innovhub

Le tematiche sono strettamente connesse ma per l’economia circolare i due settori presentano problematiche diverse.

Da una parte il settore carta, in particolare l’imballaggio, presenta tassi di riciclo e riutilizzo già molto elevati che devono essere solo raffinati in funzione della crescente complessità dell’imballaggio cellulosico.  La filiera tessile, al contrario, dovrà sviluppare nei prossimi anni tecnologie e sistemi logistici di raccolta che consentano un aumento sostanziale del tasso di riciclo, come richiesto dalle direttive europee.

Quale approccio si può utilizzare per valutare la sostenibilità ambientale?

L’economia circolare è un aspetto fondamentale della sostenibilità in quanto consente il riutilizzo delle materie prime. Tuttavia anche in questo ambito è necessario scegliere le soluzioni più adeguate dal punto di vista ambientale. Spesso le aziende si limitano a valutare singoli aspetti della produzione, senza conoscere quali siano i parametri che maggiormente influenzano l’impronta ambientale complessiva. L’analisi del ciclo di vita (Life Cycle Assessment – LCA) di un determinato prodotto rappresenta uno strumento decisivo. Può  identificare le fasi critiche dei processi e promuovere una corretta comunicazione ambientale.

Quali sono le opportunità per le imprese?

Già oggi utilizzando il concetto di “simbiosi industriale” un’azienda può trasformare un rifiuto in un sottoprodotto da valorizzare da parte di altre realtà industriali. Inoltre,  l’economia circolare è una componente chiave delle nuove politiche europee.  Così come  la revisione di alcune direttive europee come quella realtiva all’Ecodesign e i criteri per gli acquisti verdi (GPP). Pertanto, ci si aspetta che incrementino i fondi per la ricerca e innovazione per supportare la circolarità delle imprese.

La regione Lombardia, ad esempio, nella delibera XI/3098 del 5 maggio 2020 ha presentato una roadmap per la ricerca. indicando le priorità d’intervento per i prossimi anni.

Inoltre, attraverso il progetto che stiamo realizzando con la Camera di commercio, e il cui primo appuntamento è il 30 settembre con il webinar che tratterà proprio questi temi, verrà condotta un’analisi per raccogliere le esigenze delle imprese dei settori cartario e tessile. In questo modo, anche grazie al supporto della rete europea Enterprise Europe Network, 10 imprese del territorio verranno selezionate per usufruire di un audit ambientale gratuito.

Vuoi partecipare al webinar e scoprire le opportunità?

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