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2019

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#FacceDaInnovazione, Premio Top of the PID 2019: l’impresa Value Bin

#FacceDaInnovazione: il format in quattro chiacchiere con gli imprenditori che hanno deciso di innovare, cogliendo le opportunità dell’Industria 4.0., supportati anche dal Punto Impresa Digitale (PID) della nostra Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi.

Value Bin ha ottenuto una menzione speciale per il Premio Top of The PID 2019 di Unioncamere, destinato alle imprese che hanno realizzato, o stanno realizzando, progetti di innovazione in chiave Impresa 4.0.

Giovanni Fantoni Modena & Umberto Pavesi | Founder @  Value Bin

Ciao Giovanni, raccontaci!
Di cosa si occupa la tua azienda e qual è l’innovazione che la contraddistingue?

Il core di Value Bin è la Trasformazione Digitale. La nostra piattaforma online è un marketplace che educa i consumatori al corretto smaltimento dei propri rifiuti e li guida verso acquisti sempre più sostenibili. Ogni brand che produce beni di largo consumo, promuovendo politiche di sostenibilità può far conoscere i propri prodotti ai consumatori finali attraverso la nostra piattaforma.

Che valore ha per te il riconoscimento ottenuto col Premio Top Of The Pid 2019?

La menzione speciale per la sostenibilità ambientale ci sprona a proseguire la nostra sfida: accelerare la transizione a una cultura della sostenibilità più concreta e integrata nel nostro quotidiano.

E se… dovessi spiegare la Trasformazione Digitale a tua nonna?

Nel nostro caso significa trasformarsi in un cittadino sostenibile cambiando le abitudini di acquisto grazie al digitale.

Cosa significa per te innovazione?

Innovare è essenzialmente analizzare un vecchio problema e trovare una nuova soluzione che deve essere più semplice e più economica di quelle che la precedono.

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Come avete conosciuto il nostro Punto Impresa Digitale?

Lo abbiamo scoperto proprio nel mondo social media, in particolare seguendo la vostra pagina Facebook!

Quali servizi PID avete utilizzato per il vostro progetto d’impresa?

Per valutare il nostro grado di maturità digitale, abbiamo compilato online il Selfi 4.0 e poi siamo stati contattati da un Digital Promoter del vostro Punto Impresa Digitale per approfondire di persona con lo strumento Zoom 4.0.

Prima e dopo: com’è cambiato il vostro modo di fare impresa?

Grazie alla panoramica ottenuta con il report dello Zoom 4.0, ci è più chiaro il percorso da intraprendere per crescere, che si fa più solido e dinamico nonostante siamo ancora in una fase di start-up.

Quali sono, secondo te, le competenze necessarie per un giovane che vuole lavorare in questo settore?

Come in ogni settore è fondamentale avere la voglia di risolvere dei problemi reali. Ad esempio, le sfide ambientali si vinceranno solo se le trasformeremo in opportunità. Un giovane deve guardare il mercato e offrire soluzioni green ai consumatori, ma anche alle aziende e alle municipalità.

E invece che consiglio daresti a un giovane che vuole aprire una startup?

Ogni giovane ha il diritto di fondare una startup almeno una volta nella vita. Dobbiamo farci ispirare dalla capacità di problem solving di Leonardo o di Galileo che forse altri paesi non hanno avuto. Eravamo un polo di innovazione mondiale e lo possiamo essere ancora!

Come si vede Value Bin tra 10 anni?

Come una piattaforma di consumi completamente orientata alla sostenibilità e alla convenienza, un luogo dove economia ed ecologia si sono completamente fuse tra loro.

PID è…

Il Punto Impresa Digitale è uno specchio per confrontarsi con altre realtà locali.

Grazie Value Bin per la chiacchierata!

Vuoi conoscere i servizi gratuiti del nostro Punto Impresa Digitale per la tua impresa?

Bandi di contributo, formazione, assistenza ed eventi.

#FacceDaInnovazione, Premio Top of the PID 2019: l’impresa Blue Gold

#FacceDaInnovazione: il format in quattro chiacchiere con gli imprenditori che hanno deciso di innovare, cogliendo le opportunità dell’Industria 4.0., supportati anche dal Punto Impresa Digitale (PID) della nostra Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi.

Blue Gold ha ottenuto una menzione speciale per il Premio Top of The PID 2019 di Unioncamere, destinato alle imprese che hanno realizzato, o stanno realizzando, progetti di innovazione in chiave Impresa 4.0.

Andrea Delogu | CEO & Founder @  Blue Gold

Ciao Andrea, raccontaci!
Di cosa si occupa la tua azienda e qual è l’innovazione che la contraddistingue?

Blue Gold ha sviluppato la prima soluzione cloud per Industria 4.0, basata sull’Internet of Things e il Big Data Analysis, per migliorare la sostenibilità nell’utilizzo delle risorse idriche attraverso la riduzione sistematica delle perdite in rete.

Che valore ha per te il riconoscimento ottenuto col Premio Top Of The Pid 2019?

Abbiamo ottenuto la menzione speciale per l’Innovazione a supporto della sostenibilità ambientale, che per noi è un’ importante gratificazione per l’impegno che ogni giorno mettiamo nel mitigare un problema che è destinato a crescere nei prossimi anni.

E se… dovessi spiegare l’Internet of Things a tua nonna?

Nel nostro caso, aiuta qualsiasi gestore del servizio idrico a ridurre le perdite in modo automatico grazie a strumenti che raccolgono e dialogano con dati in tempo reale.

Cosa significa per te innovazione?

Una sfida continua, qualcosa che è nel nostro DNA e che è estremamente stimolante perché ci invoglia a raggiungere risultati altrimenti impensabili.

Come hai conosciuto il nostro Punto Impresa Digitale?

Attraverso la newsletter Camera News e il sito web milomb.camcom.it che teniamo sempre d’occhio per non perderci i Bandi di finanziamento.

Quali servizi PID hai utilizzato per il tuo progetto d’impresa?

Prima di partecipare ai Bandi, abbiamo compilato online il Selfi 4.0 per capire meglio quale fosse il nostro grado di maturità digitale e poi siamo stati contattati da un Digital Promoter per approfondire di persona i risultati attraverso lo strumento Zoom 4.0.

Prima e dopo: com’è cambiato il tuo modo di fare impresa?

Con i contributi ottenuti dai Bandi del Punto Impresa Digitale siamo riusciti a innalzare l’innovazione della nostra soluzione, aggiungendo nuove funzionalità che ci differenziano sul mercato rispetto ai concorrenti.

Quali sono, secondo te, le competenze necessarie per un giovane che vuole lavorare in questo settore?

Le competenze indispensabili sono molte, ma si possono acquisire. Invece è fondamentale avere passione e resilienza, senza le quali si rischia di essere insoddisfatti a causa della forte pressione presente sul mercato.

E invece che consiglio daresti a un giovane che vuole aprire una startup?

Il team è fondamentale: la giusta squadra è l’ingrediente fondamentale insieme a idee e competenze manageriali.

Come si vede Blue Gold tra 10 anni?

Abbiamo puntato tutto sulla digitalizzazione e vogliamo giocare la partita a livello internazionale. Dal 2018 siamo atterrati in Brasile e sarà interessante vedere dove saremo arrivati nel 2030!

PID è…

Il Punto Impresa Digitale è come Trilly nella fiaba di Peter Pan: ti preallerta sui potenziali rischi e ti dà gli strumenti per orientarti, resta poi compito di Peter Pan fare la storia.

Grazie Blue Gold per la chiacchierata!

Vuoi conoscere i servizi gratuiti del nostro Punto Impresa Digitale per la tua impresa?

Bandi di contributo, formazione, assistenza ed eventi.

PID #FacceDaInnovazione: l’impresa Ripensarte

#FacceDaInnovazione: il format in quattro chiacchiere con gli imprenditori che hanno deciso di innovare, cogliendo le opportunità dell’Industria 4.0., supportati anche dal Punto Impresa Digitale (PID) della nostra Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi.

Giovanna Agostoni | Socio fondatore @  Ripensarte

Ciao Giovanna, raccontaci!
Di cosa si occupa la tua azienda e qual è l’innovazione che la contraddistingue?

Ripensarte è una startup innovativa che realizza, anche grazie alla Realtà Aumentata, libri su misura multisensoriali, coniugando tradizione e innovazione per ripensare l’esperienza di lettura.

E se… dovessi spiegare la Realtà Aumentata a tuo nonno?

Quando leggo il mio libro e sfoglio le sue pagine posso, con il cellulare, entrare in un’altra dimensione, in un’altra stanza, per vedere cose diverse… come in un videogioco!

Cosa significa per te innovazione?

Vivere il proprio tempo, ascoltare quello che avviene nella società e comprendere le nuove esigenze di comunicazione/espressione integrandole con le tecnologie del momento.

Come hai conosciuto il nostro Punto Impresa Digitale?

L’ho scoperto a un evento di presentazione dei vostri bandi e servizi a sostegno delle imprese.

Quali servizi PID hai utilizzato per il tuo progetto d’impresa?

Abbiamo iniziato compilando online il Self Assesment (Selfie 4.0), poi siamo stati contattati da un Digital Promoter per approfondire la maturità digitale con lo Zoom 4.0. La strada giusta per far evolvere il nostro prodotto era la Realtà Aumentata: con la nostra ipotesi di progetto abbiamo partecipato al Bando Voucher SI 4.0 ottenendo poi i fondi!

Prima e dopo: com’è cambiato il tuo modo di fare impresa?

Abbiamo dedicato il nostro tempo a una sintesi organizzata e strutturata su quella evoluzione che avrebbe dovuto avere il nostro prodotto; capita infatti che i ritmi di ogni azienda impediscano questi necessari momenti di riflessione.

Ora siamo in grado di proporre il nostro libro in mercati completamente diversi, come Industria, Sviluppo del territorio e trasferimento di Cultura e questo grazie all’integrazione della Realtà Aumentata.

Quali sono, secondo te, le competenze necessarie per un giovane che vuole lavorare in questo settore?

Competenze creative e nella comunicazione, curiosità, capacità di ascolto e voglia di sperimentare.

E invece che consiglio daresti a un giovane che vuole aprire una startup?

Reinventarsi. Basta considerare la trasformazione che c’è stata a Milano negli ultimi anni:  la possibilità di lavorare c’è ma si tratta di lavori diversi, non tradizionali, e quindi i giovani devono essere capaci di trovare nuovi modi di proporsi per posizioni altrettanto nuove.

Come si vede RipensArte tra 10 anni?

Con lo stesso spirito innovativo, alla ricerca di nuovi linguaggi e modi di interpretare la società, coniugando la tradizione con  la tecnologia offerta al momento.

PID è…

Guardarsi allo specchio.

Consigli per iniziative future?

Continuare con questo approccio di comunicazione avviato col Punto Impresa Digitale, che trovo un’operazione molto interessante!

Grazie Ripensarte per la chiacchierata!

Vuoi conoscere i servizi gratuiti del nostro Punto Impresa Digitale per la tua impresa?

Bandi di contributo, formazione, assistenza ed eventi.

Ripensarte: guarda la video intervista

È arrivato il Digital Mentor, l’esperto 4.0 per le imprese che innovano

Vuoi essere protagonista della digital transformation e non sai da dove partire? Devi lanciare un nuovo prodotto ma non sai come fare nella galassia di internet? Arriva in tuo aiuto il Digital Mentor, una figura professionale altamente specializzata e messa a disposizione gratuitamente dalla nostra Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi nell’ambito del progetto Punto Impresa Digitale – Unioncamere.

Nato a marzo 2019, il servizio Digital Mentor è dedicato a tutte le imprese che, consapevoli delle potenzialità del web, vogliono sviluppare un percorso di trasformazione digitale avvalendosi di un supporto specialistico per la scelta delle strategie e di progetti di innovazione.

Chi sono i Digital Mentor?

Un network di professionisti, manager e/o imprenditori con forti competenze sulle tecnologie abilitanti del Piano Nazionale Impresa 4.0, che mettono la loro esperienza a disposizione delle micro, piccole, medie imprese e start up del territorio collaborando con i Digital Promoter del Punto Impresa Digitale.

Come iniziare: dalla valutazione al Digital Mentor

Il primo passo che l’impresa compie col nostro Punto Impresa Digitale è l’individuazione delle aree di miglioramento nei processi azienzali ed i possibili percorsi di innovazione tramite gli strumenti Selfie 4.0Zoom 4.0. A seconda dei risultati emersi nel report, l’impresa potrà essere accompagnata, tra gli altri, anche verso il servizio di Mentoring.

Partendo proprio dal report iniziale, il Digital Mentor elabora soluzioni per le esigenze dell’impresa declinandole in progetti concreti con un action plan condiviso. Un lavoro su misura che parte dall’analisi del contesto, della tipologia di azienda/prodotto, dai canali di distribuzione fino al piano d’azione finale.

Da sapere

  • Il Mentor può eventualmente definire un action plan con le possibili attività da realizzare insieme Mentee e conseguenti al programma di mentoring. Queste attività potranno essere realizzate a titolo oneroso solo a conclusione del programma di mentoring e con accettazione del Mentee.
  • Il Mentor si impegna a predisporre un timing di pianificazione dell’attività previste dal programma di mentoring e, a conclusione, un report contenente i risultati delle attività realizzate.

Digital Mentor: il caso della startup Spireat

Ti raccontiamo un caso di successo del servizio Digital Mentor del nostro Punto Impresa Digitale.

L’imprenditore agricolo bio Stefano Lanzoni e il biologo con dottorato in alghe Antonio Idà fondano l’impresa Spirufarm dando vita al marchio Spireat dedicato a prodotti alimentari a base di alga Spirulina. L’alga è coltivata e trattata in Italia da Spirufarm, mentre i prodotti sono commercializzati dalla startup innovativa Algaria (vincitrice della ING Challenge “Everyday Green”), online e in alcuni negozi specializzati.

Sebbene l’azienda Spirufarm sia molto forte dal lato prodotto, si è rivolta al nostro Punto Impresa Digitale per avere supporto nel rafforzare la parte commerciale e:

  • potenziare le attività di marketing,
  • dare una spinta alle vendite online
  • rivedere il post vendita online

Cosa è stato fatto nel percorso Digital Mentor

Per iniziare, sono stati individuati i diversi target per i vari prodotti e le azioni più adatte per valorizzare quelli meno conosciuti.

Come spesso accade nelle startup, anche per Spireat il budget per i piani pubblicitari è limitato, così si è deciso di puntare sull’attività di PR online, analizzando come essere attivi sui vari social preparando un piano editoriale che raccontasse la spirulina, coinvolgendo influencer e community.

Attraverso l’uso di un CRM (Customer Relationship Management) il Digital Mentor ha definito un sistema di ingaggio in grado di trasformare i contatti in clienti e i clienti in ambassador del prodotto.

Su Linkedin sono arrivati i primi risultati con richieste di contatto da parte di alcuni distributori food.

L’e-commerce è partito e cresce ogni mese sia sul sito Spireat che su Amazon, con un incremento medio del 103%, risultato che dimostra come, partendo da piccoli numeri e con poco budget SEM, il team sia riuscito a far decollare le vendite grazie a strategie di PR online, SEO e direct marketing.

“L’ingresso nel programma del Punto Impresa Digitale ha segnato un cambio di passo per noi e per la commercializzazione del nostro prodotto – afferma il founder di Spireat, Antonio Idà – attivando un processo di crescita virtuoso incentrato sul marketing online”.

IL DIGITAL MENTOR CHE HA SEGUITO SPIREAT

Silvia Pugi
Digital Mentor PID e Business Angel
Profilo Linkedin

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Vuoi sapere di più sul Digital Mentoring o valutare il livello di maturità digitale della tua impresa?

Prenota un appuntamento gratuito con i nostri Digital Promoter!

Conversazioni 4.0: l’intelligenza artificiale e il futuro delle imprese

Gli impatti sull’etica e sulla privacy

🗓 9 ottobre 2019  | 📍 Palazzo Giureconsulti, Sala Colonne – Piazza Mercanti, 2 – Milano

Conversazioni 4.0, il ciclo di incontri dedicati alla trasformazione digitale: approfondimenti, opportunità e strumenti a disposizione delle piccole e medie imprese per la crescita 4.0.

Abbiamo dedicato il secondo appuntamento di Conversazioni 4.0 all’Intelligenza Artificiale e gli impatti sull’etica e la privacy, un tema centrale e imprescindibile per uno sviluppo sano e sostenibile del nostro sistema economico e della società.

L’Europa è in contrapposizione con le strategie di USA da una parte e Cina dall’altra. Il vecchio continente vuole creare un utilizzo dell’Intelligenza Artificiale etico ed affidabile: se questo riuscirà a consolidarsi, le aziende saranno incentivate a creare prodotti e servizi in cui l’etica è parte del loro vantaggio competitivo, e saranno così le società europee in primis ad avvantaggiarsene.

Questo sarebbe lo sviluppo auspicabile dell’Intelligenza Artificiale e del sistema economico che vi ruota intorno, ma bisognerà vedere come si assesterà il mercato nei prossimi anni. Intanto quel che si nota è un ritardo in Italia nelle infrastrutture di rete e nella digitalizzazione dei processi produttivi. Inoltre le imprese sono ferme, sia perché spaventate sia perché disorientate davanti ad un fenomeno nuovo di cui si conosce poco.

Ecco che, per prendere le misure, sono fondamentali i dati a disposizione e gli approfondimenti con metodologie e algoritmi.

Tra i relatori dell’evento, Nicola Gatti, docente del Politecnico di Milano e membro di AIxIA, ha affermato: Aziende e Università dialogano ancora troppo poco tra loro, così non si conoscono i problemi concreti delle aziende. L’Intelligenza Artificiale è un cappello con dentro tantissime aree, tantissime applicazioni e tecniche diverse e capire quali sono le opportunità è cruciale. Per fare ciò, le aziende si devono informare prima, cercare di capire come sfruttare le potenzialità e cosa poter fare in futuro”.

Poi la voce dell’imprenditore presente, Fabrizio Milano d’Aragona CEO di Datrix, una società che fonda il proprio core business sul data driven e segna il solco per le aziende: Le soluzioni applicative basate su sistemi di Intelligenza Artificiale possono rappresentare un’opportunità di crescita per le PMI italiane, considerando soprattutto il crescente diffondersi delle piattaforme digitali. Si parla spesso dei rischi potenziali associati all’Intelligenza Artificiale, piuttosto che sulla necessità per le imprese di dover integrare nuove soluzioni basate su di essa.

L’adozione dell’Intelligenza Artificiale nelle attività di business, unite alla capacità di analizzare dati tra di loro molto differenti, sarà un fattore determinante per la trasformazione digitale delle aziende. Le soluzioni, per esempio, che permettono di analizzare con più efficacia i mercati di sbocco o di individuare in modo più profondo e articolato i target di clientela, oppure soluzioni applicative che lavorano specificamente per acquisire prospect qualificati, oggi sono molto accessibili e non necessitano di significativi investimenti in IT o in team di Data Science dedicati”.

Per quanto riguarda la privacy infine, la migliore difesa per tutti siamo noi. Ruben Razzante Docente Dir. dell’informazione e privacy – Cattolica di Milano e Lumsa Roma ha affermato: “Prima di pubblicare qualsiasi dato/foto che ci riguardi dobbiamo contare fino a dieci. Ricordiamoci che meno pubblichiamo e meno i nostri dati saranno utilizzati da altri. Con l’entrata in vigore del GDPR, Regolamento sulla privacy europeo, si ha avuto una tutela importante ed uniforme.

Gli strumenti non mancano, ci sono i codici deontologici che traducono il principio etico e quindi consentono ai colossi del web di attivare delle policy a garanzia dei diritti dei cittadini; poi c’è un dibattito dottrinale molto acceso su come garantire al meglio i cittadini dall’attività di profilazione invadente e la giurisprudenza con le sue numerose sentenze illuminanti che hanno riconosciuto il diritto alla privacy sia ai cittadini sia alle imprese.”

Vi diamo appuntamento al 4 dicembre 2019 per il terzo incontro di “Conversazioni 4.0”! 

Vuoi conoscere i servizi gratuiti del nostro Punto Impresa Digitale per la tua impresa?

Bandi di contributo, formazione, assistenza ed eventi.