Rimsa Longoni Srl, storica azienda B Corp certificata, coinvolta nella progettazione e produzione di dispositivi medici, con sede a Seregno dal 1936 e con un secondo stabilimento produttivo a Cabiate, ha scelto di investire nel benessere dei propri dipendenti anche al di fuori degli uffici.
Grazie al contributo del bando di Camera di commercio Bike to work & city logistics, Rimsa ha realizzato nuove infrastrutture per la mobilità ciclabile, tra cui parcheggi per biciclette, punti di manutenzione per e-bike e spazi dedicati a docce e spogliatoi.
Il progetto si inserisce in un percorso più ampio di sostenibilità che da anni caratterizza l’azienda e che trova nella mobilità casa-lavoro un ulteriore ambito di attenzione verso persone e ambiente.
Dalla progettazione alla vendita, Rimsa gestisce internamente l’intera filiera produttiva, dalla lavorazione meccanica alla verniciatura, dall’assemblaggio al collaudo finale. Abbiamo chiesto a Glauco Longoni, CEO di Rimsa, come è nata la scelta di diventare Società Benefit e B Corp certificata e quale ruolo giochi la mobilità sostenibile nella cultura aziendale.
Glauco, come valorizzate l’utilizzo delle bici sia in termini di mobilità sostenibile che di wellbeing dei dipendenti?

La mia idea di impresa e imprenditorialità mi è stata trasmessa dagli insegnamenti delle tre generazioni che mi hanno preceduto. Crediamo che un’azienda non produca soltanto valore economico, ma abbia anche una responsabilità nei confronti delle persone e del territorio in cui opera.
La scelta di diventare B Corp nasce dalla volontà di dare una forma strutturata e universalmente riconosciuta ai valori e agli esempi che abbiamo ricevuto dalle generazioni che ci hanno preceduto.
Relativamente al progetto per la promozione dell’utilizzo di biciclette penso sia interessante riflettere gli impatti silenziosi che una scelta tanto banale quanto il come muoversi tra due punti possa avere. Tra questi quello che maggiormente mi riguarda è la possibilità di rallentare…
Per quanto riguarda la promozione del progetto nella relazione annuale sul perseguimento del beneficio comune, nel prossimo documento racconteremo anche l’impegno dedicato a questo progetto, che rappresenta un ulteriore passo nel nostro percorso di sostenibilità e attenzione alle persone.
Davide Viganò, dell’Ufficio commerciale e certificazioni ISO, ci racconta i primi risultati del progetto.
Cosa avete fatto e quali saranno le prossime azioni?

Il progetto dell’utilizzo delle biciclette sta progressivamente prendendo piede all’interno dell’azienda.
Essendo un’iniziativa nuova, richiede naturalmente un periodo di adattamento per far conoscere questa opportunità ai dipendenti e favorire una maggiore adesione, ma rappresenta già un importante passo verso una mobilità più sostenibile e una maggiore attenzione al benessere delle persone.
Personalmente abito a una ventina di chilometri dall’azienda e normalmente il tragitto casa-lavoro richiede 35/40 minuti in auto. Tuttavia, sono una persona a cui piace andare in bicicletta e la possibilità di avere a disposizione una doccia in azienda ha reso finalmente praticabile anche questa alternativa.
Qualche giorno alla settimana vado in RIMSA in bici, impiegando circa 50 minuti, poco più che in auto ma soprattutto con il vantaggio di iniziare la giornata ricavando un momento dedicato allo sport e al benessere personale.
In azienda, stiamo portando avanti un progetto per valorizzare ulteriormente l’utilizzo delle biciclette, attraverso la creazione di una serie di brevi percorsi ciclabili vicini all’azienda e pensati per essere accessibili a tutti.
L’obiettivo è proporre itinerari semplici da percorrere durante la pausa pranzo o al termine della giornata lavorativa, coinvolgendo anche le persone che non sono abitualmente sportive o che si avvicinano per la prima volta alla bicicletta.
Daniele Chirico, responsabile HR, ci racconta il valore di queste iniziative anche in termini di employer branding.
Daniele, pensi che un’azienda più attenta alle necessità dei propri dipendenti e all’impatto ambientale possa essere di attrazione per nuovi talenti?
Mi ha colpito molto la possibilità di usare le biciclette aziendali per il tragitto casa-lavoro.
Per me, che non ne possiedo una – e immagino di non essere il solo – è un’opportunità preziosa. Già durante il colloquio di lavoro, sentendo parlare delle iniziative che l’azienda promuove per uno stile di vita sano e per la riduzione delle emissioni, ho avuto l’impressione di trovarmi di fronte a una realtà al passo con i tempi e attenta ai bisogni delle persone e del territorio.
Sono convinto che questo oggi possa davvero fare la differenza, poiché chi cerca lavoro non guarda soltanto al ruolo e alla retribuzione, ma anche ai valori di chi ha di fronte. Un’azienda che si prende cura dei propri dipendenti e dell’ambiente può avere una marcia in più nell’attrarre nuovi talenti, e il progetto bike to work può esserne un esempio concreto.
