Le Start-up che fecero l’impresa

settembre 17, 2013 at 8:13 am

Startup è un termine che ricorre spesso nelle conversazioni quotidiane e  non solo fra gli addetti ai lavori, la  domanda quindi  sorge spontanea: cos’è una startup?

Tecnicamente  è “l’operazione e il periodo durante il quale si avvia un’impresa”, l’avvio, la partenza di un’attività economica, è il periodo in cui gli startupper, le persone che danno vita alla startup,  cercano non solo finanziatori per la loro idea di business ma anche il mercato di riferimento. E quante sono?

Secondo i dati della Camera di Commercio di Milano nel capoluogo lombardo sono più di 27 mila, di queste più di un terzo è costituito da giovani sotto i 35 anni (circa 10 mila). E danno lavoro a 31mila persona, di cui 11mila sotto i 35 anni di età.

Circa il 30% di queste imprese è creato da giovani che non sono di Milano, ma che, pur essendo lombardi, si trasferiscono qui per avviare la loro impresa e nel 20% dei casi provengono da altre regioni. Il 27% sono donne.

L’importanza delle start up per il territorio è evidente. Per questo nel 2012 il legislatore ha dedicato loro una specifica normativa.

Con il Decreto Legge Crescita 2.0, (legge n. 221/2012 di conversione del D.l. 179/2012) è stato infatti introdotto nell’ordinamento italiano una nuova tipologia di imprese: la start-up innovativa.

La start up innovativa è una società di capitali di diritto italiano, costituita anche in forma di cooperativa, o società europea avente sede fiscale in Italia, che risponde a determinati requisiti e ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente: lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

Questa particolare forma di impresa gode di specifiche agevolazioni in tema di acceso al credito, di una serie di esenzioni ai fini della costituzione e iscrizione dell’impresa al registro delle imprese,  facilitazioni fiscali, nonché deroghe al diritto societario e una disciplina particolare nei rapporti di lavoro nell’impresa.

Condizione fondamentale per poter beneficiare di tali vantaggi è che le imprese vengano iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese riservata alle start-up innovative.

Per rendere più semplice l’iscrizione delle Start up alla camera di commercio è stata creata un guida apposita.

Il potenziale startupper sarà accompagnato nel percorso che va dal riconoscimento dei requisiti della start up innovativa, alle modifiche introdotte dal D.L 76/2013, alla compilazione del modello per l’iscrizione del possesso dei requisiti di incubatore certificato di start up innovativa per l’iscrizione al registro delle imprese. Per maggiori informazioni vedi anche il sito dedicato:  startup.registroimprese.it.